BARI – Non è più tempo di esperimenti, ma di scelte forti. Il “caso” Mehdi Dorval entra ufficialmente nella fase più calda, proprio mentre l’area tecnica biancorossa ha cambiato pelle. Con Valerio Di Cesare promosso nel ruolo di Direttore Sportivo dopo il benservito a Magalini, tocca all’ex capitano gestire la patata bollente del contratto in scadenza a giugno 2026. Il “pendolino” franco-algerino è l’anima della fascia, ma il silenzio sul rinnovo inizia a farsi assordante.
La sfida di Di Cesare: Blindare o cedere?
Valerio Di Cesare conosce Dorval meglio di chiunque altro: sono stati compagni di spogliatoio, ne ha visto la crescita e ora deve decidere il suo destino da dirigente. Il rischio è chiaro: entrare nell’ultima stagione di contratto (la 2025/26) senza un accordo significa perdere potere contrattuale e rischiare di vedere un patrimonio del club svuotarsi di valore. La gente di Bari si aspetta che lo “Zar”, ora dietro la scrivania, faccia valere il suo peso per evitare un addio a cifre di saldo.
Il fattore Essabi: “Sogno Napoli e Serie A”
A gestire i fili del futuro c’è Hicham Essabi. Il procuratore del calciatore è stato categorico: il ragazzo ha fame di grandi palcoscenici. Le sirene del Napoli (sempre vigili grazie alla sinergia con i De Laurentiis) e l’interesse di altri club di Serie A sono realtà concrete.
“Per Mehdi è l’anno della maturità,” ha dichiarato Essabi. “Essere allenato da un tecnico come Antonio Conte sarebbe un sogno”.
Parole che suonano come un avviso ai naviganti: l’entourage si aspetta un progetto tecnico che punti alla massima serie, o sarà separazione.
Analisi Tecnica: Il motore di Longo
Nonostante un periodo difficile per la squadra (reduce dal pesante 0-3 interno con la Carrarese), Dorval resta l’unico raggio di luce. I suoi numeri in questa stagione sono da top player per la B:
- Presenze e Resilienza: 29 gare disputate e oltre 2.300 minuti in campo: è il giocatore di movimento più utilizzato.
- Specialista degli Assist: Già 6 passaggi vincenti, con una precisione nei cross che è migliorata del 15% rispetto all’anno scorso.
- Duttilità: Longo lo usa come jolly, capace di arare entrambe le fasce senza cali di rendimento, un profilo che in Serie A farebbe comodissimo a molte squadre di metà classifica.
Cosa succede ora?
Il mercato di giugno è alle porte. La valutazione di Dorval oscilla intorno ai 2,5 – 3 milioni di euro. Se Di Cesare non riuscirà a strappare il “sì” per il prolungamento entro la fine del campionato, la cessione diventerà l’unica via per non perdere il giocatore a zero l’anno successivo. La piazza aspetta un segnale: Dorval è il pilastro su cui ricostruire o l’agnello sacrificale per il prossimo mercato? La palla passa allo Zar.

