Il Bari valuta Luca D’Angelo per la guida tecnica: l’ex allenatore dello Spezia potrebbe diventare il volto del rilancio, ma la concorrenza è alta.
Contatti tra Bari e D’Angelo dopo la fine dell’esperienza allo Spezia
Dopo la sconfitta nella finale playoff di Serie B contro la Cremonese, l’esperienza di Luca D’Angelo sulla panchina dello Spezia sembra destinata a concludersi. La possibilità di un suo approdo al Bari si fa concreta, alla luce dell’interesse mostrato dal club biancorosso per il tecnico abruzzese. Il 53enne, apprezzato per il suo pragmatismo e la capacità di rilanciare squadre in difficoltà, era già stato seguito dalla dirigenza pugliese in due precedenti occasioni: la scorsa estate e poi ad ottobre, in seguito all’esonero di Michele Mignani. In entrambe le situazioni, il profilo di D’Angelo era considerato tra i favoriti, ma alla fine la scelta ricadde su altri tecnici. Ora, però, con un possibile cambiamento radicale nello Spezia dopo il ribaltone societario, la sua disponibilità potrebbe aprire nuovi scenari.
Le qualità di Luca D’Angelo e le condizioni del possibile accordo
Il nome di D’Angelo viene tenuto in forte considerazione per le sue capacità di gestione, adattabilità tattica e leadership. La carriera del tecnico originario di Pescara comprende una promozione con il Pisa, due salvezze consecutive, una finale playoff persa con il Monza e una salvezza conquistata a stagione in corso con lo Spezia. Il contratto che lo lega al club ligure è valido fino al 2027, ma la nuova proprietà potrebbe rivedere l’attuale assetto tecnico. Il Bari, intanto, valuta la possibilità di offrirgli un contratto biennale con opzione di rinnovo, un ingaggio da tecnico di vertice della Serie B e piena fiducia nel rilancio del progetto. L’obiettivo sarebbe anche quello di riaccendere l’entusiasmo in una piazza reduce da stagioni altalenanti e vincolata a un budget rigido.
Alta concorrenza e gli altri nomi sul taccuino del Bari
Nel caso in cui D’Angelo lasci realmente lo Spezia, diverse squadre avrebbero già manifestato interesse, tra cui il Modena, alla ricerca di un tecnico esperto per alzare l’asticella. Anche club retrocessi dalla Serie A o big del campionato cadetto in cerca di rilancio potrebbero inserirsi nella corsa. Il Bari, per avere chance concrete, dovrà agire in tempi rapidi e con un progetto chiaro. Restano inoltre valide le piste alternative: tra i nomi in lista ci sono Roberto D’Aversa, tecnico con esperienza in Serie A, gradito anche a Antonio Conte, Vincenzo Vivarini, già sulla panchina pugliese nel 2019-20, e Andrea Sottil. Spazio anche a profili emergenti come Davide Possanzini, Massimo Donati, Ignazio Abate e Salvatore Foti. Infine, ha attirato l’attenzione anche Alberto Aquilani, ex tecnico del Pisa, che ha espresso forte motivazione a rilanciarsi dopo un’annata complicata.

