Il primo anno di Valerio Di Cesare nei quadri dirigenziali del Bari segna un passaggio simbolico: da leader in campo a uomo chiave dietro le quinte.
Un nuovo ruolo dopo l’addio al calcio giocato
Conclusa la carriera da calciatore al termine della stagione 2023–2024, Valerio Di Cesare ha scelto di restare nel mondo Bari, accettando l’incarico di responsabile dell’area tecnica. Una transizione naturale per chi per anni è stato capitano, simbolo e riferimento dello spogliatoio biancorosso.
La sua nomina è stata ufficializzata nel luglio 2024, con il compito di affiancare il direttore sportivo Giovanni Magalini nelle dinamiche tecnico-organizzative e di mercato. Una figura di raccordo tra campo, dirigenza e squadra, già familiare all’ambiente: “Ho smesso di giocare ma non di lottare per questi colori”, le sue parole alla presentazione.
Presenza costante ma stagione difficile
Durante la stagione 2024–2025, Di Cesare ha mantenuto un profilo operativo sobrio ma costante, partecipando alle decisioni strategiche senza sovrapporsi al ruolo del ds. Ha presenziato regolarmente agli allenamenti, curato i rapporti con lo spogliatoio e rappresentato il club in alcune fasi del calciomercato estivo e invernale.
Nonostante l’impegno, la stagione della prima squadra si è rivelata deludente. L’arrivo di Moreno Longo in panchina, le difficoltà nell’inserimento di alcuni nuovi innesti e la mancanza di risultati hanno reso il primo anno da dirigente una sfida complessa. Di Cesare è stato spesso identificato come punto di equilibrio nei momenti critici, sfruttando la credibilità costruita negli anni da giocatore.
Conferma nel progetto e sfide future
Con l’ufficializzazione di Fabio Caserta come nuovo allenatore, e in attesa del ritiro estivo a Roccaraso, Valerio Di Cesare si prepara a vivere la seconda stagione da dirigente con un ruolo ancora più operativo. Il club ha confermato la sua posizione nel progetto sportivo 2025–2026, affidandogli anche funzioni legate alla supervisione della rosa e al dialogo con lo staff tecnico.
Il suo legame con la piazza e la conoscenza dell’ambiente sono considerati un valore aggiunto nella fase di transizione. “Questo club merita ambizione e serietà. Lavoriamo ogni giorno per ridare entusiasmo alla città”, ha affermato recentemente in un’intervista a margine di un evento pubblico a Bari.
Con una rosa da ricostruire e una tifoseria in attesa di risposte, anche per Di Cesare il prossimo campionato rappresenta una prova di maturità dirigenziale.

