Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha chiarito i suoi obiettivi per il futuro: costruire una squadra solida e portare il club in Serie A.
Tre anni per lasciare il Bari in Serie A
Durante una conferenza stampa durata oltre un’ora e mezza, il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha delineato il futuro della società pugliese, precisando: “Voglio lasciare il Bari in Serie A”. Un’affermazione netta, arrivata dopo una stagione deludente, chiusa senza la qualificazione ai playoff. Nessuna rivoluzione in vista, ma una continuità nella gestione e l’intenzione di mantenere la solidità economica, nonostante le difficoltà del campionato cadetto. Il presidente ha ribadito: “Abbiamo tre stagioni davanti a noi” per costruire un progetto duraturo, aprendo anche alla possibilità futura di una cessione, purché “a una proprietà solida”.
Nel suo intervento ha reso omaggio alla memoria del giornalista Gianni Antonucci, recentemente scomparso, annunciando l’intenzione di intitolargli la tribuna stampa e di ripristinare la targa in onore di Biagio Catalano, in collaborazione con il Comune. Ha inoltre ammesso che il silenzio seguito alla fine del campionato è servito a riflettere su errori e strategie: “Il campionato ci ha lasciato rimorsi. Siamo partiti da zero e a dicembre eravamo in zona playoff, poi abbiamo perso punti preziosi”.
Nuovo ciclo con Caserta e mercato mirato
Il presidente ha confermato la scelta del tecnico Fabio Caserta, considerato il profilo adatto per guidare la nuova fase: “Dal primo giorno ha sposato il nostro progetto”. Ha ribadito che il club continuerà con un budget in linea con le stagioni precedenti e senza fare debiti: “Chi si indebita, fallisce”. L’obiettivo è allestire una rosa competitiva che rispecchi le caratteristiche richieste dall’allenatore, puntando su giocatori motivati e pronti a sposare il progetto biancorosso in tempi rapidi.
Il club ha già identificato profili adatti con il supporto del direttore sportivo Giuseppe Magalini. Il problema principale, ha sottolineato il presidente, resta la sostenibilità: “La Serie B è un campionato economicamente insostenibile”. Il distacco con parte della tifoseria viene visto come un elemento critico: “Contestare è legittimo, ma bisogna stare vicini alla squadra”. Il presidente ha anche confermato che oggi la rosa conta solo otto giocatori di proprietà e che sarà necessario selezionare bene chi arriverà in prestito.
La multiproprietà e la questione societaria
Sulla questione della multiproprietà, De Laurentiis ha ricordato la scadenza del 2028, confermata dal presidente FIGC Gabriele Gravina, e ha sottolineato che la proprietà è aperta all’ingresso di nuovi soci, purché affidabili: “Non lascerò il Bari al primo che passa”. Non ci sono trattative concrete al momento, anche se contatti esplorativi, compresi quelli con fondi americani, sono stati avviati. Ha smentito voci su imminenti cessioni o cambi societari, ribadendo: “Nulla di concreto sul tavolo”.
Quanto alla valutazione del club, il presidente non ha fornito cifre, citando accordi di riservatezza. La priorità rimane la compattezza dell’ambiente e la creazione di un’identità tecnica coerente con gli obiettivi: “Ho chiesto a Caserta di puntare ai playoff”. Ha inoltre elogiato il lavoro fatto da Moreno Longo, esonerato dopo il mancato raggiungimento degli obiettivi: “Professionista serio. Il fallimento dei playoff ha determinato la mia scelta”. Infine, ha annunciato l’imminente presentazione della nuova maglia e ha lanciato un appello: “Bari è una città accogliente. Solo tutti insieme possiamo raggiungere certi obiettivi”.

