Titolo:Bari-Cesena, vittoria pesante ma tra ombre e dubbi: il centrocampo resta un rebus


Il Bari supera il Cesena, ma la prestazione non convince. La squadra di Caserta mostra limiti strutturali, soprattutto a centrocampo, nonostante i cambi offensivi decisivi.


Una vittoria che non cancella le incertezze

Al San Nicola il Bari conquista tre punti fondamentali contro il Cesena, ma il successo lascia dietro di sé più interrogativi che certezze. Dopo un primo tempo opaco, definito da molti “vicino allo zero assoluto”, la squadra biancorossa è riuscita a migliorare nella ripresa, pur senza mostrare una reale crescita nel gioco. Gli ospiti, allenati da Michele Mignani, hanno mantenuto a lungo il controllo della gara, nonostante un lieve calo di precisione dovuto ai tanti impegni ravvicinati. Se il risultato fosse stato un pareggio, le critiche sarebbero state unanimi.


Caserta cambia volto al Bari

Nel secondo tempo, Fabio Caserta ha tentato la svolta inserendo due attaccanti puri per dare più peso all’attacco. Una scelta coraggiosa che ha permesso ai pugliesi di riempire l’area e di trovare la rete con Christian Gytkjaer, 35 anni, decisivo con l’istinto del bomber esperto. L’attaccante danese, arrivato con grandi aspettative dopo le esperienze con Venezia e Monza, è chiamato ora a garantire continuità. I dirigenti Magalini e Di Cesare hanno scommesso su di lui per guidare un gruppo in fase di ricostruzione. Accanto a Gytkjaer, l’apporto di Moncini e del portiere Cerofolini è stato tra le poche certezze nelle prime dieci giornate.


Centro campo in crisi e difesa ancora fragile

Il vero problema del Bari resta la mediana. Il reparto di centrocampo continua a mostrare squilibri e mancanza di identità, con cambi frequenti e poca efficacia sia in interdizione che in costruzione. Contro squadre come Entella, Padova e Mantova, i biancorossi sono apparsi inferiori nonostante una rosa più costosa. Queste difficoltà hanno influito anche sul reparto arretrato, dove persistono errori e mancanze di sicurezza, nonostante il secondo “clean sheet” consecutivo. Il ritorno di Pucino, capitano esperto e combattivo, ha dato solidità, ma non basta. Come ha detto Caserta, il Bari “ha concesso poco”, ma i fatti raccontano di almeno sei occasioni pericolose create dal Cesena. La strada verso una squadra equilibrata appare ancora lunga e complessa.

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