Al termine di Bari-Avellino del 27 dicembre 2025, l’allenatore del Bari, Vincenzo Vivarini, ha analizzato la prestazione soffermandosi soprattutto sull’approccio della squadra. Il tecnico ha spiegato di aver chiesto ai suoi di puntare prima di tutto sull’atteggiamento: «Avevo detto prima della partita che dovevamo lottare su ogni pallone. In questo momento è chiaro che manca qualità, ma a me interessava soprattutto lo spirito dopo le prestazioni precedenti. Questa è stata la prima settimana intera in cui ho potuto lavorare con i ragazzi e sotto l’aspetto del carattere, della voglia e dell’applicazione mi hanno risposto nel modo giusto».


Analisi tattica e lettura della gara

Vivarini ha sottolineato come, a suo avviso, il Bari avrebbe meritato qualcosa in più: «Secondo me abbiamo avuto cinque o sei occasioni abbastanza pulite per fare gol. Se andiamo a vedere quello che ha fatto l’Avellino, al di là di una migliore gestione della palla nel finale, hanno tirato poche volte in porta. Di conseguenza meritavamo sicuramente qualcosa in più». Il tecnico ha poi spiegato di aver previsto il cambio di modulo degli irpini e ha evidenziato come il calo nel secondo tempo sia stato legato anche a cambi forzati e alla maggiore freschezza degli avversari.


Mercato e crescita ancora da completare

Guardando al futuro, l’allenatore biancorosso ha ribadito che il percorso è solo all’inizio: «La strada sotto l’aspetto del carattere è questa, però è ancora lunga per ottenere tutto quello che vogliamo». Vivarini ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire sul mercato di gennaio: «Bisogna alzare la qualità del gioco, migliorare la gestione della palla e la capacità di attaccare la profondità. A livello mentale serve gente fresca, pulita, che ci dia entusiasmo e gioia nel giocare a calcio». Un’analisi lucida che fotografa un cammino ancora lungo per il Bari, nonostante i segnali positivi mostrati sul piano dell’atteggiamento.

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