Il Bari chiude il 2025 con un pareggio deludente contro l’Avellino: classifica corta, numeri negativi e mercato indicato come unica via per evitare guai seri.
Bari-Avellino, un pareggio che non basta
Il Bari saluta il 2025 con un pareggio interno contro l’Avellino che non cambia la sostanza di una stagione fin qui deludente. La prestazione, pur più volenterosa rispetto ad altre uscite, non è stata sufficiente per superare un avversario alla portata né per restituire credibilità a una squadra che continua a mostrare fragilità tecniche e caratteriali. I biancorossi appaiono lontani dalle ambizioni iniziali e confermano limiti evidenti in tutti i reparti. Per competere nella parte bassa della classifica e centrare la salvezza, il livello dovrà necessariamente alzarsi.
Classifica fluida ma numeri allarmanti per il Bari
In un contesto complesso, la classifica resta l’unico elemento che offre un minimo di conforto. Tra i 22 punti del Padova decimo e i 13 del Pescara ultimo sono racchiuse undici squadre. Con 17 punti, il Bari è al limite della zona playout insieme a Spezia e Sampdoria, seppur con una differenza reti peggiore. Contro le dirette concorrenti, i pugliesi hanno perso solo con la Reggiana, raccogliendo due vittorie e sei pareggi.
I numeri complessivi, però, restano pesanti: appena tre successi stagionali, sedici gol segnati (penultimo attacco) e ventotto subiti. In trasferta il rendimento è particolarmente negativo, con quattro punti conquistati e una delle peggiori difese esterne del campionato. Non emerge un reparto realmente affidabile.
Vivarini e mercato: rivoluzione inevitabile
Il cambio in panchina non ha prodotto l’inversione di tendenza sperata. Vincenzo Vivarini ha raccolto quattro punti in sei partite senza mai vincere, peggiorando la produzione offensiva. Il Bari non segna più di una rete a partita e attraversa una delle serie negative più lunghe della Serie B.
Il mercato invernale diventa così centrale. Con la lista over completa, saranno necessarie diverse uscite prima degli innesti. Sibilli sarà escluso per la lunga squalifica, mentre sono aperti scenari di cessione o rientro dai prestiti per Nikolaou, Antonucci, Partipilo, Vicari, Burgio e Gaston Pereiro. Non sono considerati intoccabili nemmeno Maggiore, Darboe, Cerri, Gaetano Castrovilli e Gytkjaer, in caso di offerte.
In entrata servono almeno due difensori, due centrocampisti, due attaccanti e un esterno sinistro. Tra i profili monitorati figurano Andrea Cistana, Valerio Mantovani, oltre ai giovani Antonio Vergara e Giuseppe Ambrosino del Napoli. Resta suggestiva l’ipotesi di un ritorno di Walid Cheddira. La trasferta di Carrara aprirà un ciclo di partite decisive per il futuro biancorosso.

