Il Bari prepara la trasferta di Padova dopo un punto in due gare. Longo chiede responsabilità, equilibrio e risposte immediate per uscire dalla crisi.


Bari cerca riscatto a Padova

BARI – Una trasferta delicata per interrompere un periodo negativo. Il Bari, penultimo in classifica e reduce da un solo punto raccolto nelle ultime due uscite, si appresta ad affrontare la gara di Padova, terzo impegno in sette giorni. La formazione guidata da Longo è chiamata a reagire dopo settimane complicate, con l’obiettivo di ritrovare continuità e risultati.

Alla vigilia, il tecnico biancorosso ha sottolineato l’importanza della preparazione sotto ogni aspetto: «Una sfida di questo tipo si prepara curando qualsiasi aspetto, da quello mentale a quello tecnico-tattico. Ho chiesto ai giocatori di metterci qualcosa in più, qualcosa di loro. Non c’è allenatore che possa gestire le letture singole, sono loro che devono saper modificare alcune cose, dinamiche in cui il calciatore deve prendere delle responsabilità. Non abbiamo bisogno del compitino».

Emanuele Rao durante la partita di Serie B tra Bari Vs Sudtirol – allo stadio San Nicola di Bari, Italia – domenica 15 febbraio 2026. Sport – Calcio. (Foto di Donato Fasano/Lapresse)

Longo: responsabilità e parola chiave equilibrio

Il tecnico del Bari ha richiamato l’attenzione su un’assunzione collettiva di responsabilità, coinvolgendo attaccanti, giocatori più esperti e giovani. «Il gruppo storico ci deve dare una mano ancora più importante. Sono loro che devono riuscire a fare questo cambiamento. L’aspetto mentale incide tantissimo, può servire la spensieratezza del giovane ma anche l’esperienza del calciatore più importante. Ciò che conta è l’equilibrio di squadra. Gli errori li hanno commessi i giovani ma anche i più esperti».

Sul piano tattico, appare probabile la conferma del sistema utilizzato nelle ultime partite, con due trequartisti alle spalle di un’unica punta. «Moncini e Gytkjaer possono coesistere ma devi fare delle scelte. Rao può anche coesistere con due punte, ma bisognerebbe poi trovare degli equilibri. Non è mai semplice, e Rao è il giocatore che oggi sposta di più».


Scelte tecniche e mentalità

Nell’ultima gara contro il Südtirol, l’ingresso di Rao, giovane di proprietà del Napoli, ha prodotto maggiore incisività offensiva, pur senza incidere sul risultato finale. Longo ha chiarito i criteri delle sue decisioni: «Non guardo carta d’identità o curriculum. Sto cercando di mettere dentro chi mi dà le migliori sensazioni durante la settimana, ma questo non basta. Quello che diciamo non conta più, conta solo ciò che facciamo. Eviterei anche di fare le conferenze. Non devo vendere fumo a nessuno».

Nessuna pianificazione a lungo termine, infine, sul fronte salvezza. «Se non vinci tu è inutile guardare gli altri. Non abbiamo altra possibilità che guardare l’immediato. Devi avere un equilibrio nelle due fasi. Prima di tutto dobbiamo diventare una squadra: senza essere una squadra non appoggi nessuna idea che possa attecchire».

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