Bari, corsa contro il tempo per lo stadio: Monopoli e Altamura restano le alternative al San Nicola

Il club biancorosso deve indicare un impianto entro il 16 giugno. Mentre resta il braccio di ferro con il Comune, prendono quota le ipotesi Monopoli e Altamura.

Bari, il nodo stadio entra nella fase decisiva

Il conto alla rovescia è iniziato. Entro il 16 giugno il Bari dovrà comunicare alla Lega lo stadio nel quale disputare le gare interne del prossimo campionato di Serie C e, al momento, il San Nicola continua a essere un’incognita.

Le tensioni tra il sindaco Vito Leccese e il presidente Luigi De Laurentiis non accennano infatti a diminuire e il club biancorosso è costretto a valutare soluzioni alternative. Sul tavolo restano soprattutto due opzioni: lo stadio di Altamura e quello di Monopoli, entrambe già oggetto di interlocuzioni istituzionali nelle ultime ore.

La situazione è stata affrontata anche in Prefettura, dove il prefetto Francesco Russo ha incontrato i sindaci delle due città per fare il punto sulle possibili richieste che potrebbero arrivare dal Bari nelle prossime settimane.

Monopoli e Altamura valutano gli scenari

Da Monopoli arriva una disponibilità prudente. Il sindaco Angelo Annese ha confermato di essere stato informato della situazione e non ha escluso la possibilità che il Veneziani possa ospitare temporaneamente i biancorossi.

Siamo stati messi al corrente di questa decisione e nei prossimi giorni ci risentiremo con il prefetto“, ha spiegato Annese.

L’impianto monopolitano è però interessato da lavori sul terreno di gioco e l’amministrazione sta valutando ogni scenario per evitare ripercussioni sull’attività della squadra locale.

Più cauta la posizione del sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, che ha evidenziato come al momento non sia ancora arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte della società biancorossa.

Noi ci auguriamo che si possa risolvere la questione qui a Bari anche perché l’ordine pubblico, obiettivamente, sarebbe un problema“, ha dichiarato il primo cittadino.

Tra derby e logistica, una scelta che pesa sul futuro

L’eventuale trasferimento del Bari fuori città avrebbe conseguenze non soltanto sportive ma anche organizzative. La tifoseria sarebbe costretta a spostarsi per ogni gara casalinga in una stagione che si preannuncia ricca di derby regionali e partite particolarmente sentite.

Nel prossimo girone potrebbero infatti incrociarsi diverse realtà pugliesi, aumentando l’attenzione delle autorità sotto il profilo della sicurezza e della gestione dei flussi di tifosi.

Nel frattempo il Comune di Bari continua a mantenere la propria linea sul San Nicola. Il sindaco Leccese non ha modificato la posizione espressa nelle ultime settimane e attende ulteriori chiarimenti dalla proprietà biancorossa sul futuro del club.

Per il Bari, quindi, i prossimi giorni saranno decisivi. La scelta dello stadio rappresenta il primo passaggio indispensabile per completare l’iscrizione al campionato e programmare una stagione che, dopo la retrocessione, si annuncia già carica di ostacoli dentro e fuori dal campo.

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