Multiproprietà, Leccese a Malagò: «Bari chiede certezze»

Il sindaco di Bari interviene dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza Figc e sollecita garanzie sul rispetto delle norme sulle multiproprietà.

Leccese richiama la Figc sul futuro del Bari

Il tema della multiproprietà torna al centro del confronto sul futuro del Bari, dopo la retrocessione in Serie C e le recenti tensioni tra la città e la proprietà della Filmauro. Nella notte tra domenica e lunedì, davanti alla sede della Figc, è comparso uno striscione con la scritta: “Bari contro la multiproprietà”.

La questione riguarda il rapporto tra il club biancorosso e il Napoli, entrambi riconducibili alla famiglia De Laurentiis, in vista della scadenza regolamentare fissata per il 2028. Sul tema è intervenuto il sindaco Vito Leccese, che nelle ultime settimane aveva già sollecitato un impegno formale ai candidati alla presidenza federale.

Multiproprietà, il messaggio del sindaco di Bari

Dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla guida della Figc, Leccese ha rivolto un appello al nuovo presidente federale. “Oggi più che mai la città di Bari guarda con attenzione alle scelte che saranno assunte dal nuovo vertice federale, nella convinzione che la credibilità del sistema calcio passi anche dal rigoroso rispetto delle regole e dalla tutela della pari dignità di tutte le società sportive”.

Il primo cittadino ha quindi aggiunto: “Rivolgo i miei auguri di buon lavoro a Giovanni Malagò per l’elezione alla guida della Figc, ma ora non tradisca Bari”. Nella nota viene richiamata la richiesta trasmessa ai candidati: “Considero la tutela della regolarità e della pari dignità dei club una priorità non più rinviabile per l’intera Federazione. Bari chiede certezze”.

Malagò: «Non è una priorità del presidente Figc»

Nel suo primo incontro con la stampa da presidente Figc, Malagò ha affrontato anche il dossier relativo alle multiproprietà. “Si tratta di una norma in essere che non ho fatto io e che è stata approvata dal Consiglio federale. Ci sono state vicissitudini e proroghe varie, ma personalmente, a oggi, non mi sembra che il tema in sé abbia la priorità”.

Il neo presidente ha precisato che la materia è di competenza del Consiglio federale: “Non è materia del presidente della Figc, bensì del Consiglio federale e non c’è niente che io possa dire in merito”. Diversa la posizione espressa da Giancarlo Abete, che ha ribadito: “Dalla stagione 2028/29 non ci saranno proroghe ulteriori e il Bari dovrà essere ceduto”.

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