Undici giorni all’inizio del ritiro di Roccaraso e il Bari continua a fare i conti con un mercato complesso, tra risorse limitate e una rosa ancora tutta da plasmare. L’impresa di costruire un gruppo competitivo appare oggi un vero e proprio puzzle, con diversi reparti da rifondare e pochi tasselli già incastrati. In particolare, il centrocampo resta il cantiere più aperto.
Centrocampo da reinventare
Il 4-3-3 di Fabio Caserta richiede almeno sette centrocampisti: due per ogni ruolo più un jolly in grado di adattarsi. Ma ad oggi, i volti noti sono solo due: Ahmad Benali e Mattia Maita. Entrambi esperti, entrambi affidabili, ma con più di trent’anni sulle spalle. Un dato che, in un reparto dove servono gamba e intensità, non può essere ignorato.
Benali, regista naturale, ha mostrato duttilità nel ricoprire anche il ruolo di mezzala, ma è probabile che venga confermato in cabina di regia. Maita, invece, è tra le mezzali più complete della Serie B, ma anche lui non è certo incedibile: davanti alla giusta offerta, il Bari potrebbe dover rinunciare anche a lui.
Trattative in corso, qualche spiraglio
Si lavora per riportare a casa Nunzio Lella, centrocampista di Santeramo, che ha lasciato buoni ricordi ma deve ancora convincere appieno. Il dialogo con il Venezia è aperto, ma la fumata bianca non è ancora arrivata. Più vicina invece la firma di Matthias Verreth, belga ex Brescia, che potrebbe approdare a Bari a parametro zero dopo l’esclusione del club lombardo dai campionati professionistici. Visione di gioco e qualità non mancano, anche se il suo ritmo non è travolgente.
Dalla Roma, intanto, potrebbe arrivare in prestito Riccardo Pagano: classe 2003, mezzala tecnica, già allenato da Caserta ai tempi del Catanzaro. Un’operazione quasi chiusa, ma non sufficiente da sola a colmare i vuoti nel reparto.
In stand-by anche il ritorno di Leonardo Benedetti, protagonista in biancorosso due stagioni fa e oggi alla Sampdoria. I doriani aprono alla cessione, ma potrebbero chiedere in cambio Giuseppe Sibilli, che ha ben figurato a Genova nella seconda metà dell’ultima stagione.
Attacco e porta: altri dubbi
In avanti, tra le suggestioni c’è quella legata a Roberto Insigne, attualmente al Palermo. Più concreta la pista che porta a Luigi Rao, giovanissimo attaccante di proprietà del Napoli, reduce da un’annata sfortunata alla SPAL.
Tra i pali, invece, si complica la trattativa per Michele Cerofolini: l’intesa sembrava vicina, ma il Frosinone alza la voce e chiede un indennizzo ritenuto troppo alto dal Bari. Le parti sono distanti e il rischio di rottura è concreto. Torna così in auge il nome di Francesco Bardi, esperto e attualmente svincolato. Sullo sfondo, anche due profili giovani: Sebastiano Desplanches, talento dell’Under 21, e Gioele Zacchi del Sassuolo.
Conclusione: a meno di due settimane dal via ufficiale della stagione, il Bari si trova ancora in fase embrionale. L’impressione è che il club stia cercando il giusto equilibrio tra scommesse, ritorni graditi e qualche certezza, ma il tempo stringe. E Caserta, per lavorare davvero, ha bisogno presto di una rosa vera.

