In vista della sfida di Sabato contro il Cesena, ha parlato in conferenza stampa il neo-allenatore del Bari Moreno Longo, accompagnato dal presidente Luigi De Laurentiis. Di seguito le dichiarazioni complete.
ML «Ben ritrovati, anche se speravo di rivedervi in un’altra situazione. Mi dispiace perché so quanto è importante per questa città affrontare un periodo come questo nel migliore dei modi ».
Che tipo di terapia ha concordato con Longo per rimediare alla situazione?
LDL «Non mi sono mai trovato in un momento così complicato, proprio per questo ho deciso di dare una sterzata completa. Per questo mi trasferisco a Bari per seguire la squadra da vicino in queste ultime 18 partite. In Longo ho trovato un lottatore determinato a fare la guerra insieme. So che siamo in ritardo ma il mercato di Gennaio è difficilissimo. Potremmo prendere giocatori domani, ma noi abbiamo bisogno di gente pronta subito. Per esempio, ora stiamo trattando per un giocatore che ha dato la sua disponibilità, ma il club non lo libera. Domani dovrebbero arrivare due giocatori, e ne stiamo trattando altri 4. Le decisioni finali in questi giorni in cui il mister sta lavorando».
Come si è lasciato con la società in estate?
ML «L’epilogo della scorsa stagione non è stato positivo, dopo essere stati per lunghi tratti in zona play-off. La situazione si è arenata dopo la sconfitta di Cosenza, una partita che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, non tanto per il risultato ma per come abbiamo perso. Dopo la partita sono stato molto duro con la squadra, senza mancare di rispetto a qualcuno. In quel momento lì si è incrinato qualcosa e nelle ultime abbiamo avuto degli strascichi che ci hanno portato fuori dalle prime 8. Finita la stagione l’area tecnica decide di cambiare, io al presidente ho detto che il risultato non era da cestinare, sopratutto vista la stagione precedente. Mi auspicavo di poter partire da una base che comunque avevamo costruito».
Ritiene che, al di là del mercato, la rosa a sua disposizione può adattarsi al suo modo di giocare?
ML «Nessuna stagione è uguale all’altra, oggi però c’è da essere molto concreti. Parlando con il presidente mi sono convinto a rientrare nel progetto. In primis dobbiamo tirare fuori le qualità dai giocatori che abbiamo, e poi puntellare sul mercato. Non conta di chi è la squadra ma ora va fatto gruppo».
Chi sta facendo il mercato del Bari? Nella vita (mister) ha sempre fatto scelte per convinzione?
LDL «Valerio di Cesare non è qui oggi ma parlerà a fine mercato, io ho i miei impegni qui a Bari ma sono di sostegno al mister e al direttore sportivo. Valerio dal primo giorno voleva diventare direttore, e ha fatto un percorso importante per arrivare qui oggi. E’ un uomo d’azienda e conosce l’ambiente meglio di tutti. Prima aiutavo da remoto, oggi lo faccio da vicino, perchè credo che ogni dettaglio faccia la differenza, per dimostrare ai ragazzi quanto la società ci tiene. A fine allenamento ci confrontiamo, per evitare Goni stortura subito».
ML «Io ho sempre vissuto le scelte di stomaco. Dopo il Torino in Serie A, sono andato ad allenare l’Alessandria in Serie C, non so quanti lo farebbero. Sicuramente non sono venuto qui per il contratto, e il presidente lo sa. Ho chiesto delle garanzie ed il Presidente me le ha date, ed è questo che mi ha spinto tornare».
Sulla situazione della piazza
LDL «Lei ha notato queste evidenze, io sto cercando di rispondere con i fatti, spero che i tifosi vedano tutti gli sforzi che stiamo facendo. Ci troviamo in difficoltà come non mai, quindi m auguro di trasformare queste contestazioni verso un clima che diventerà sereno e riporterà la gente allo stadio. Lecito andare contro la società, ma non trovo il senso di non venire allo stadio. Noi ce la metteremo tutta per mantenere la categoria».
Come si intreccia la stagione sportiva con la cessione del club?
LDL «Una situazione non chiara può rallentare le trattative, anche se siamo ancora in una fase preliminare della trattativa. La situazione di classifica rende chiaramente tutto più complicato, anche se questo non è il nostro focus principale».
Come state vivendo la situazione dei rifiuti di vari giocatori?
LDL «Alcuni no fanno parte del mestiere, Caso per esempio ambiva ad una squadra diversa. Molti non vogliono imbeccarsi in una piazza contestata. Dall’altro canto ci sono molti giocatori ben disposti a venire qui, come per il mister».
Ha avuto modo di vedere qualche partita del Bari nelle ultime settimane? Al di là dei limiti tecnici, questa squadra va rivitalizzata dal punto di vista psicologico?
ML «Sicuramente il fattore psicologico incide, basti vedere il fatto che sono il terzo allenatore della stagione. Se sono qui, però, è per risollevare il destino di questa squadra e questi ragazzi. se dovessimo riuscire a diventare una squadra nel più breve tempo possibile, abbiamo delle carte da giocare. Chiaramente ho visto delle partite di questa squadra, ma non mi permetto di giudicare il lavoro di chi mi ha preceduto. Vivarini e Caserta sono due ottimi allenatori che di recente hanno fatto semifinali play-off, quindi vanno trattati con rispetto».
Che impressione ha avuto in questi primi 3 giorni di allenamento?
ML «In questi 3 giorni ho trovato disponibilità, che è sicuramente un punto di partenza. Mi è stato detto che questa squadra si è sempre allenata bene, al di là di quello che è venuto fuori sul campo. So che l’ambiente è stufa delle dichiarazioni roboanti, ora conta tramutare in punti il lavoro della settimana. Oggi preferisco fare punti, anche giocando male. Non ritratto ciò che ho detto l’anno scorso, ma la mia onestà intellettuale mi fa dire che la situazione è diametralmente diversa rispetto all’anno scorso».
Trova delle analogie con l’esperienza della salvezza di Torino? Cosa può essere utile anche oggi?
ML «Purtroppo non si possono paragonare, ogni esperienza è diversa. Oggi è diventato difficilissimo disputare un campionato di Serie A da protagonista, e ne abbiamo tanti esempi. Il campionato di Serie B è totalmente diverso dalla massima serie, sopratutto dal punto di vista dei budget, qui la forbice è molto più piccola. Il nostro è un campionato atipico. La cosa in comune è la classifica, la mia capacità di tirar fuori le squadre da situazioni difficili».
Per il presidente, Vicari e Partipilo sono in uscita? Per il mister, a Cesena vedremo le due punte?
LDL «Vicari è in questa trattativa, probabilmente andrà in porto. Partipilo è in fase di valutazione da parte del mister».
ML E’ una opzione possibile, ma dipenderà da come stanno i nostri 3 attaccanti».
Se fosse rimasto in estate, avrebbe tenuto Maita e Benali?
ML «Ahmad ha chiesto di andare via il primo giorno di ritiro, ma non essendoci non posso esprimermi».
Come intende riavvicinare i tifosi?
ML «Siamo noi a dover riavvicinare i tifosi, con i risultati e offrire prestazioni dignitose. Il Bari deve diventare una squadra che si gioca le partite e che combatte».
LDL «Non credo avrei la presunzione di essere in possesso della formula magica per portare i tifosi allo stadio, visto anche che non sono ben visto in città. Io chiedo solo alla piazza è di venire allo stadio qualora dovessero iniziare ad arrivare i risultati».
Può Partipilo tornare utile alla causa?
ML «Come ho detto in questi giorni valuterò tutti, perché non si può lasciare nulla per strada. rivitalizzare i calciatori è uno dei miei compiti. Nei prossimi giorni valuteremo ogni singola situazione».

