Il Bari è in difficoltà fisica e realizzativa e si prepara a due gare interne decisive per la classifica. Prima lo Spezia, poi il Sudtirol: servono punti per uscire dalla zona retrocessione.
Bari, momento critico e classifica preoccupante
Il Bari arriva alla sfida contro lo Spezia dopo la sconfitta maturata sul campo del Mantova, risultato che ha aggravato una situazione già delicata. I biancorossi occupano la penultima posizione in classifica e sono chiamati a reagire nelle prossime due partite casalinghe. Domani al San Nicola arriva lo Spezia, avversario diretto separato da un solo punto, mentre sabato sarà la volta del Sudtirol, incontro che sulla carta appare più abbordabile. I liguri precedono di misura i pugliesi e puntano ad allontanarsi dalla zona calda della graduatoria.
Il clima al San Nicola e la carica di Pucino
La gara contro lo Spezia si inserisce in un contesto ambientale complesso. Al San Nicola è atteso un clima teso, con una tifoseria critica e una piazza che chiede segnali concreti sul progetto sportivo. In questo scenario, fare punti diventa fondamentale. A sottolinearlo è stato il capitano Pucino, intervenuto ai microfoni di Radiobari: «Dobbiamo capire che è troppo importante. Ci sarà da lottare e battagliare fino alla fine. Mi impegnerò personalmente per coinvolgere tutti a dare il 110%. C’è da raggiungere un obiettivo troppo decisivo». Il difensore ha poi aggiunto: «Il nostro modo di giocare ci porta a perdere energie nel finale. Però dove non ci arrivi con le gambe, puoi arrivarci con la testa. Dobbiamo crescere tanto nel leggere i momenti».
Scarsa prolificità offensiva e lavoro di Longo
Oltre all’aspetto mentale, il Bari deve intervenire soprattutto sul rendimento offensivo. Nelle recenti uscite contro Mantova e Palermo, la squadra ha prodotto poche occasioni da rete. Se contro i rosanero il valore dell’avversario poteva rappresentare un’attenuante, la prestazione contro i lombardi ha evidenziato limiti evidenti. L’unico gol è arrivato con Odenthal su palla inattiva, episodio isolato in una gara con pochissima pericolosità. Sulla trequarti Rao e De Pieri non hanno inciso, mentre in attacco Gytkjaer e Moncini non hanno garantito continuità. Anche l’ingresso di Cuni nella ripresa non ha cambiato l’inerzia del match. Zero tiri nello specchio e un approccio poco concreto hanno acceso un campanello d’allarme. Il tecnico Longo sta lavorando per invertire la tendenza nel più breve tempo possibile.

