Un Bari ordinato ma innocuo deve arrendersi alla corazzata Monza. Dopo un primo tempo ordinato, ma trascorso nella propria metà campo, viene fuori la qualità dei brianzoli, che vincono e convincono grazie alle reti di Obiang e Pessina.
Il primo tempo
Primo tempo dominato dal Monza, con il Bari schierato con un blocco basso ordinato. Due occasioni per i brianzoli già nei primi minuti, con Pessina e Colpani sugli scudi. Alla mezz’ora comincia a farsi vedere il Bari, con i contropiede guidati dal solito duo Moncini–Rao. Al 31′ proprio il numero 11 innesca l’ex SPAL, che cerca di servirlo di nuovo con un cross basso, sul quale interviene Pessina rischiando l’autogol. Nei minuti difensivi sale in cattedra proprio il 17 del Bari, con delle iniziative personali che mettono in difficoltà la retroguardia del Monza. Al 41′ altra grande occasione per i brianzoli, con Birindelli che rientra sul mancino e calcia, costringendo Pissardo agli straordinari.
Il secondo tempo di Monza-Bari
Al rientro dagli spogliatoi, i brianzoli rientrano con un piglio decisamente diverso, trovando di fatto subito il modo di rompere gli indugi. Al 50′ azione manovrata con Petagna ad agire da boa per l’inserimento di Obiang, che con il mancino piazza il pallone sul palo lontano per il vantaggio dei padroni di casa. Accenno di reazione Bari, che prova a fare la partita ricacciando il Monza nella sua metà campo. Non si registrano, però, tiri verso la porta di Thiam. Al 73′ occasione invece per il raddoppio dei brianzoli, con un’altra azione manovrata da destra a sinistra. Cross basso del subentrante Bakoune per l’altro subentrante Caso, parata strepitosa di Pissardo. Sulla respinta arriva Azzi che spedisce largo. Continua a produrre il Monza: al 78′ parte Azzi che mette al centro per Petagna, salvataggio sulla linea di Dorval. Dopo aver flirtato a lungo con il raddoppio, lo trova al 79′: iniziativa personale di Caso, il quale serve l’accorrente Pessina per dare la spallata decisiva al match.
Ennesimo assist non sfruttato
Al netto del livello dell’avversario, una squadra che deve salvarsi ha l’obiettivo di fare punti in ogni modo e contro ogni squadra, specie quando il calendario offre possibilità del genere. Pesa nel giudizio la sensazione che Longo avesse preparato la partita solo nella fase di non possesso, vista la confusione dei suoi uomini nelle poche sortite offensive. La partita di oggi ha messo in mostra il divario tecnico tra i pugliesi e le prime della classe, anche se forse era già sotto gli occhi di tutti. Prossimo appuntamento, nel quale il coefficiente di difficoltà aumenta ancora, la partita casalinga con il Venezia, in programma sabato prossimo alle 15.

