Fondo svedese punta il Bari: spunta il coinvolgimento di Matarrese

Un fondo d’investimento scandinavo ha manifestato interesse per l’acquisto del Bari, coinvolgendo Antonio Matarrese nel progetto. La famiglia De Laurentiis non ha ancora fornito riscontri.

La proposta scandinava per il club di Bari

Dalla penisola scandinava giungono segnali di un concreto interesse verso il calcio italiano, con il mirino puntato specificamente sulla società biancorossa. Un fondo d’investimento svedese ha infatti avviato i primi passi formali per sondare la disponibilità alla cessione da parte dell’attuale proprietà. La comunicazione sarebbe avvenuta tramite l’invio di una posta elettronica certificata indirizzata ai vertici del club, tuttavia, al momento, la holding che fa capo a Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis non ha fornito alcuna risposta ufficiale. Questo silenzio potrebbe essere legato alla delicata situazione sportiva della squadra, impegnata nella lotta per non retrocedere, o alla volontà di attendere scadenze più prossime a quella del 2028, termine ultimo fissato per risolvere il nodo della multiproprietà.

Il ruolo diplomatico di Antonio Matarrese nel nuovo piano

L’operazione guidata dagli investitori svedesi non si limita a una mera offerta economica, ma poggia su una solida base di conoscenza del sistema calcistico nazionale. Il gruppo straniero ha infatti deciso di coinvolgere Antonio Matarrese, figura storica con un passato ai vertici di Figc, Lega Calcio, Fifa e Uefa. L’esperienza e la rete di contatti di Matarrese verrebbero sfruttate per facilitare l’inserimento del fondo nel tessuto locale e sportivo, ipotizzando per lui una carica onoraria. In questo scenario, emerge anche il lavoro del legale Gaetano Filograno, che starebbe valutando un possibile coinvolgimento indiretto del gruppo Matarrese, oggi tornato operativo nel settore delle grandi opere pubbliche su scala nazionale, per garantire continuità e radicamento territoriale al progetto.

Rilancio del settore giovanile e delle radici biancorosse

Uno dei pilastri fondamentali della proposta svedese riguarda la ristrutturazione profonda delle infrastrutture sportive e dei quadri tecnici. Il piano prevede la valorizzazione del centro sportivo di proprietà della famiglia Matarrese, con l’intento di far rinascere una scuola calcio capace di produrre talenti locali come avvenuto in passato. L’idea, discussa anche durante recenti incontri informali nella città di Bari, punta a riaprire le porte della società alle figure storiche che hanno segnato la storia del club, cercando di colmare quella distanza emotiva con la tifoseria spesso lamentata durante la gestione Filmauro. L’obiettivo dichiarato è quello di un rilancio identitario che parta dal basso, coinvolgendo società dilettantistiche del territorio e professionisti legati ai colori biancorossi.

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