È arrivata nella serata di ieri la risposta ufficiale di Luigi De Laurentiis al sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo la richiesta del primo cittadino di avviare un percorso orientato alla vendita del club biancorosso. Una replica dai toni duri che ha ulteriormente irrigidito il clima tra Comune e società.
Secondo quanto emerso, il presidente del Bari avrebbe definito il club un “asset”, termine che ha provocato l’immediata reazione del sindaco. Nella sua controreplica, Leccese ha accusato De Laurentiis di mostrare “totale estraneità rispetto alla città” e una “completa indisponibilità al confronto” con l’amministrazione comunale.
Nella lettera inviata al Comune, De Laurentiis avrebbe inoltre giudicato “inusuale” l’intervento del sindaco sulla possibile vendita della società. Un passaggio contestato duramente da Leccese, che ha ricordato come la cessione del Bari entro il 2028 sia già prevista dalle norme federali sulla multiproprietà.
Il sindaco ha poi ribadito che il Bari non può essere considerato soltanto un bene economico, richiamando anche alcune vecchie dichiarazioni della famiglia De Laurentiis sul ruolo del club biancorosso come “seconda squadra” rispetto al Napoli.
Al centro dello scontro resta anche il tema dello stadio San Nicola. La società ha bisogno della disponibilità dell’impianto per iscriversi al prossimo campionato di Serie C entro il 9 giugno, ma il Comune continua a chiedere garanzie precise sul futuro sportivo e societario del club.

