Incontro imminente tra i vertici societari: si decide il futuro del Bari dopo una stagione deludente.
Definiti i primi incontri per il nuovo Bari
È atteso tra oggi e domani un vertice decisivo tra il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice, Valerio Di Cesare, per delineare il piano della prossima stagione. Dopo un campionato chiuso al nono posto e senza playoff, il club è chiamato a una profonda ristrutturazione. Il primo punto all’ordine del giorno sarà la definizione del budget, da cui dipenderanno le ambizioni e le scelte operative. I tifosi, delusi da una gestione considerata priva di investimenti adeguati, attendono segnali concreti per valutare un possibile ritorno allo stadio San Nicola.
Allenatore Bari: inizia il toto-nomi
Uno dei nodi principali è rappresentato dalla guida tecnica. Nonostante Moreno Longo sia ancora sotto contratto, le sue recenti dichiarazioni – “la rosa del Bari è stata sopravvalutata” – e l’andamento della squadra hanno incrinato il rapporto con l’ambiente. Diverse ipotesi sono emerse per la successione: tra queste il ritorno di Vincenzo Vivarini, anche se la sua candidatura sembra in calo. Sul tavolo anche i nomi di Davide Possanzini e Alberto Aquilani, profili legati al gioco offensivo. Spunta infine anche la figura di Roberto D’Aversa, appena retrocesso con l’Empoli e vicino ad Antonio Conte. Una scelta che potrebbe indicare un progetto di vertice immediato, data la sua esperienza.
Tra rinnovi e prestiti, il cantiere è aperto
Sul fronte della rosa, il Bari ha già compiuto alcuni passi: è previsto a breve l’annuncio del rinnovo annuale per Raffaele Pucino, mentre Mattia Maita ha esteso il suo contratto fino al 2027. È inoltre scattato il rinnovo automatico per Ahmad Benali, ma restano da definire i dettagli economici. Tra i giocatori in prestito, l’intenzione è di trattenere Andrea Favilli, Nunzio Lella, Costantino Favasuli, Andrea Olveri, Valerio Mantovani e Nosa Obaretin. In uscita, invece, il trequartista Giuseppe Sibilli, per cui la Sampdoria avrebbe già manifestato l’intenzione di esercitare il riscatto fissato a 500mila euro.

