Bari, nodo direttore sportivo e allenatore: il futuro del club passa da scelte decisive

Giuseppe Magalini

Il Bari valuta la permanenza di Magalini e Di Cesare, mentre si prepara a chiudere con Longo e cercare un nuovo tecnico. Problemi anche sul fronte sponsor.


Magalini e Di Cesare in bilico, Filmauro riflette

In casa Bari è tempo di scelte strategiche. La priorità assoluta resta chiarire il futuro della direzione sportiva. Nonostante Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare siano legati al club da un contratto valido fino al 2026, la loro conferma non è da considerarsi automatica. Il presidente Luigi De Laurentiis è atteso a un confronto con i due dirigenti per valutare a fondo il loro operato dopo una stagione fallimentare. La Filmauro, società proprietaria del club, analizzerà ogni aspetto prima di dare il via libera alla continuità o al cambiamento. Il presidente attende inoltre di conoscere il budget a disposizione, in attesa di indicazioni definitive da Roma e con uno sguardo alle strategie già in atto a Napoli, dove l’ambizione resta altissima. A Bari, però, la situazione appare più statica: si va verso un’altra stagione a basso profilo, basata su scommesse da vincere.


Allenatore Bari, Longo verso l’addio

La posizione dell’allenatore Moreno Longo appare sempre più compromessa. Malgrado un contratto da 300mila euro netti annui, il tecnico non ha convinto la proprietà, né instaurato il giusto feeling con l’area tecnica. Il suo approccio comunicativo, ritenuto troppo prudente, ha generato malumori anche all’interno dello spogliatoio. “Per fare matrimoni credibili servono intese a 360°”, è stato osservato da fonti interne. La proprietà non esclude una risoluzione anticipata del contratto, da gestire con attenzione per contenere i costi. In caso di separazione, il club dovrà individuare una figura forte per affrontare un ambiente sempre più esigente. I nomi sul tavolo sono diversi. In pole Vincenzo Vivarini, ex Frosinone, già collaboratore di Magalini e stimato da Di Cesare, ma che deve liberarsi dal vincolo contrattuale. In alternativa si guarda a Roberto D’Aversa, reduce da esperienze complicate a Lecce e Empoli, il cui ingaggio però si aggira intorno ai 500mila euro. Sullo sfondo, anche l’ipotesi di un allenatore emergente, ritenuta però ad oggi poco praticabile.


Frizioni con lo sponsor Casillo, inizia la ricerca di nuovi partner

A complicare ulteriormente il quadro societario è il raffreddamento dei rapporti con la famiglia Casillo, da anni main sponsor del Bari. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l’azienda coratina avrebbe deciso di ridimensionare l’investimento, lasciando vacante uno spazio strategico per le casse del club. L’assenza di un nuovo accordo tra gli imprenditori pugliesi e Luigi De Laurentiis starebbe già spingendo la società biancorossa a sondare il mercato alla ricerca di un nuovo sponsor di primo piano. Una mossa necessaria per garantire la sostenibilità finanziaria in un momento di incertezza generale, tra questioni tecniche da risolvere e una tifoseria in attesa di segnali forti.

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