Azionariato popolare, il progetto Barispac rilancia la sfida per il futuro del calcio a Bari

Il progetto Barispac prosegue con l’obiettivo di restituire al calcio barese un’identità locale, puntando su un nuovo modello di partecipazione popolare.


Barispac, il progetto continua: “Ridare identità al Bari”

Il progetto di azionariato popolare Barispac, lanciato oltre un anno fa da Erio Fumai, continua il suo cammino con determinazione. L’iniziativa, promossa da un gruppo di sostenitori del Bari, mira a coinvolgere attivamente i tifosi nella proprietà del club calcistico. “Certo, i promotori hanno costituito l’associazione sportiva e intendono andare avanti rinnovando l’appello di adesione a tutti i tifosi, piccoli e grandi”, ha dichiarato Fumai. L’obiettivo è chiaro: “Partecipare all’azionariato della società calcistica e ridarle una identità barese”.

La delusione dei tifosi nei confronti delle scelte societarie fatte nel 2018, accolte inizialmente con entusiasmo, è ancora forte. “Si sono fatti abbagliare dal grande nome che preannunciava un periodo d’oro per tutti”, ha spiegato Fumai, evidenziando come la scarsa conoscenza delle norme sulla multiproprietà abbia aggravato la situazione. In risposta, Barispac rilancia la proposta di un coinvolgimento diretto e radicato della comunità locale nella gestione della società.


Azionariato popolare, la parola chiave è partecipazione

Il modello proposto si ispira a esempi europei già consolidati. “In Spagna, il successo della formula partecipata ha portato il Real Madrid e il Barcellona a primeggiare”, ricorda Fumai. Anche in Germania, una legge del 1998 impone che almeno il 51% delle azioni delle società sportive resti nelle mani dei soci. Il Bayern di Monaco, con il 75% dei titoli in possesso di circa 300.000 soci, rappresenta il caso più emblematico, apprezzato per la sostenibilità economica e i risultati sportivi.

In Italia, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha riconosciuto l’efficacia del modello tedesco e lo ha indicato come un possibile riferimento anche per il nostro Paese. Una proposta di legge in tal senso è stata approvata alla Camera dei Deputati ed è ora all’esame del Senato. Il testo mira a favorire la “partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive”, ma il percorso parlamentare appare rallentato.


Ritardi in Senato e ostacoli politici: il futuro dell’iniziativa

Il disegno di legge, fermo da oltre un anno in settima commissione al Senato, incontra resistenze. “Speriamo prenda un andamento più spedito”, afferma Fumai, che denuncia opposizioni interne al Parlamento. “Le voci di corridoio raccontano di una forte resistenza da parte di qualche senatore legato al mondo del calcio”, aggiunge, riferendosi al timore di vedere i tifosi nei consigli d’amministrazione delle società. La commissione è presieduta dal senatore pugliese Marti, sul quale Fumai si augura una presa di posizione.

Nonostante le difficoltà, Barispac guarda avanti. “Serve pazienza ed impegno accompagnato dal coinvolgimento di tutto il mondo sportivo locale”, ribadisce il promotore. La visione del progetto va oltre il calcio e punta a creare un sistema sportivo integrato con benefici per l’intera area metropolitana di Bari. “Immagino investimenti che abbiano un importante ritorno sociale in economia, salute e socialità”, conclude Fumai, rilanciando l’appello all’orgoglio cittadino.

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