Il Bari conferma la fiducia a Fabio Caserta nonostante le difficoltà emerse in questo avvio di stagione. La vittoria contro il Padova non ha dissipato i dubbi della società, che osserva con attenzione l’evoluzione del progetto tecnico.
Caserta resta al timone del Bari
BARI. Salvo sorprese, Fabio Caserta guiderà ancora il Bari nella prossima trasferta di Reggio Emilia. Il club biancorosso, pur mantenendo riserve sulla gestione tecnica, ha deciso di proseguire con l’attuale allenatore almeno fino alla prossima gara. La prima vittoria stagionale contro il Padova ha offerto una boccata d’ossigeno, ma non ha cancellato le incertezze che circondano la squadra.
Le perplessità della dirigenza erano già emerse alla vigilia della sfida con i veneti, quando l’ipotesi di un cambio tecnico era sul tavolo anche in caso di successo. La scelta di continuare con Caserta nasce dal desiderio di trovare stabilità e di evitare ulteriori scossoni in un momento delicato della stagione.
Squadra in difficoltà: prestazioni opache e fragilità tattiche
Contro il Padova, fino all’episodio del rigore e dell’espulsione, il Bari ha mostrato limiti evidenti. Il primo tempo è stato caratterizzato da mancanza di ritmo e insicurezza, con una fase difensiva disorganizzata e distanze mal gestite tra i reparti.
Le decisioni tattiche di Caserta, orientate verso un calcio offensivo, non hanno prodotto i risultati sperati: poche occasioni, manovra lenta e scarsa incisività sotto porta. In fase di non possesso, il “filtro” è apparso insufficiente, lasciando campo libero agli avversari, capaci di gestire il possesso con facilità. Lo stesso tecnico ha ribadito di voler proporre “un calcio coraggioso e propositivo”, ma resta il dubbio che la rosa attuale sia adatta a sostenere questo tipo di approccio.
Dubbi sui leader e sulle responsabilità
All’interno del gruppo emergono interrogativi sul ruolo dei leader e sulla tenuta caratteriale della squadra. Castrovilli rappresenta un riferimento tecnico, ma in difesa e a centrocampo mancano figure capaci di trascinare i compagni. Elementi come Dickmann, Verreth, Braunoder, Antonucci, Partipilo, Pagano e Darboe non hanno ancora espresso il potenziale atteso.
La società riflette anche sulla costruzione della rosa: “Si è cercato di alzare il tasso tecnico, ma serve più equilibrio e fisicità”, filtra dall’ambiente biancorosso. Le prossime partite saranno decisive per capire se la squadra potrà invertire la rotta e se Caserta saprà rilanciare il progetto. Dopo sette giornate, il tempo per rimediare c’è ancora, ma la fiducia non è più illimitata.

