Il giovane attaccante del Bari, in prestito dal Napoli, racconta le sue prime settimane in biancorosso, il legame con la città e i consigli ricevuti da Mirco Antenucci.
Un inizio positivo e tanta voglia di migliorarsi
Arrivato al Bari in estate con la formula del prestito secco dal Napoli, Emanuele Rao si sta ritagliando spazio e consensi nel gruppo guidato da Fabio Caserta. Considerato uno dei giovani più promettenti della sua generazione, il classe 2004 ha tracciato un bilancio delle sue prime settimane in biancorosso durante una conferenza stampa.
«L’inizio è stato buono – ha dichiarato –. In ritiro abbiamo lavorato intensamente. Abbiamo iniziato bene, poi ci siamo fatti condizionare da alcuni episodi. Abbiamo preso gol evitabili, ma continuiamo ad allenarci forte per correggere gli errori e migliorare».
L’adattamento alla città e l’influenza di Antenucci
Il giovane esterno offensivo ha parlato anche del suo inserimento nella realtà barese: «A Bari mi sto trovando bene. Ho avuto la fortuna che un collega di mio padre si sia trasferito qui per lavoro e mi sta aiutando a conoscere la città».
Sull’origine della sua scelta, Rao ha spiegato: «Venire a Bari è dipeso molto dai consigli di Mirco Antenucci. Le sue parole mi hanno convinto, e ho deciso di accettare questa sfida».
Il giocatore ha poi aggiunto: «È il mio primo anno in Serie B, dopo l’esperienza in Serie C. Cerco di sfruttare ogni minuto e dare sempre il massimo. Mi ispiro molto a Leão: vederlo dal vivo in Milan-Bari di Coppa Italia è stata un’emozione unica».
Obiettivi e mentalità: “Spensieratezza e lavoro di squadra”
Sul piano personale, Rao ha evidenziato l’importanza dell’atteggiamento e della mentalità: «Sono due anni che gioco tra i grandi. Alla Spal ho imparato molto, abbiamo vissuto momenti difficili ma siamo riusciti a salvarci. Ora cerco di affrontare ogni gara con spensieratezza e determinazione».
Infine, un pensiero sul gruppo e sul momento della squadra: «L’inizio non è stato quello che ci aspettavamo, ma spero che la vittoria dell’ultima partita ci dia la scossa giusta. Continuiamo a lavorare seguendo questa strada».

