Il Bari sceglie il silenzio stampa e un mini ritiro a Castel di Sangro per preparare una partita decisiva contro il Mantova. Tensione e attesa per il futuro di Caserta.
Silenzio stampa e ritiro in Abruzzo per ritrovare serenità
Il Bari ha deciso di non incontrare la stampa nel tradizionale appuntamento pre-partita. La scelta, condivisa dal tecnico Fabio Caserta, arriva in un momento delicato per la squadra, reduce dalla sconfitta di Reggio Emilia, la quinta in nove gare tra campionato e Coppa Italia. Il club biancorosso ha optato per il silenzio stampa e per un breve ritiro a Castel di Sangro, con l’obiettivo di evitare distrazioni e ritrovare compattezza in vista della sfida contro il Mantova.
Una gara cruciale per il destino di Caserta
Il rientro dei biancorossi in città è avvenuto nella serata di venerdì, con rifinitura a porte chiuse allo stadio San Nicola. La partita contro il Mantova, quartultima contro penultima, potrebbe essere decisiva per il futuro di Caserta. Le ambizioni di inizio stagione – una corsa ai playoff – si sono ridimensionate dopo i soli sei punti raccolti in otto giornate. Le difficoltà difensive e la scarsa concretezza offensiva hanno acuito la tensione nell’ambiente, dove cresce l’attesa per un segnale di svolta.
Scelte tecniche e ambiente in calo di fiducia
Per la delicata sfida, il tecnico sta valutando un passaggio alla difesa a tre. Out Vicari per infortunio e Nikolaou per squalifica, potrebbe debuttare dal primo minuto il giovane Mavraj, classe 2006. Sulle fasce sono attesi Dickmann e Antonucci, con Castrovilli confermato in mediana. In attacco spazio al tandem Moncini–Gytkjaer, con Cerri e Partipilo pronti a subentrare. Intanto, anche sugli spalti si avverte la delusione: alla vigilia risultano venduti poco più di tremila biglietti, che, sommati ai 5.134 abbonati, fanno prevedere la presenza più bassa della stagione.

