Tensione crescente tra società e tifoseria dopo una stagione deludente. Nessuna conferenza chiarificatrice a venti giorni dalla fine del campionato.
Silenzio a Bari dopo la chiusura del campionato
A Bari il clima resta teso. Sono passati venti giorni dalla fine della stagione calcistica 2024-2025, ma la società biancorossa non ha ancora tenuto una conferenza stampa per illustrare i piani futuri. Né Luigi De Laurentiis, né i dirigenti hanno preso posizione in merito alla prossima annata. L’ambiente appare sospeso: l’allenatore Moreno Longo, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il responsabile dell’area tecnica Valerio Di Cesare sono tutti sotto contratto fino a giugno 2026, ma la loro permanenza non è affatto certa.
Magalini tra Bari e nuove ipotesi
Durante un evento della VLM Next Gen, affiliata alla FCSB (ex Steaua Bucarest), Magalini ha dichiarato: «Credo che a breve ci troveremo con la proprietà per definire quello che sarà della nuova stagione. È stata una stagione difficile e tutti speravamo in un finale diverso. Il finale non ha risposto alle attese o quantomeno io ero convinto che potessimo arrivare ad un traguardo migliore. Credo di rimanere a Bari, ma è ancora tutto da chiarire con la società». Il dirigente è monitorato da Cesena e Mantova, che potrebbero tentare di ingaggiarlo. Intanto, allo stadio San Nicola, la tifoseria ha espresso il proprio dissenso con uno striscione esposto durante la Sponsor Cup: «Stagione fallimentare, sponsorizzazioni da evitare». Un messaggio diretto rivolto agli sponsor e alla proprietà.
Longo e Bari, distanza sul progetto tecnico
Sul piano tecnico, si registra una crescente divergenza tra la visione della dirigenza e quella di Moreno Longo. Il tecnico piemontese, più volte in stagione, ha mostrato differenze di vedute con l’area mercato. Da una parte si parlava di obiettivo playoff, dall’altra si ammetteva il rischio di aver sopravvalutato l’organico. Per ora, l’unico elemento riconfermato è Raffaele Pucino, pronto a iniziare la sua quinta stagione in biancorosso. È stato ufficializzato anche il riscatto dell’attaccante francese Aurélien Scheidler da parte del Dender, operazione che ha fruttato circa 800mila euro. Tuttavia, restano aperte molte incognite, specialmente per quanto riguarda i numerosi prestiti, che continuano a rappresentare un limite per costruire una rosa stabile. Il compito ora spetta a Luigi De Laurentiis, chiamato a ridare identità e prospettiva a un club che, dopo due anni di tensioni, ha urgente bisogno di un nuovo slancio.

