De Laurentiis valuta la conferma dell’area tecnica del Bari

Il presidente del Bari riflette sul futuro dell’area tecnica e del prossimo allenatore, con decisioni attese nei prossimi giorni tra conferme e possibili novità.


De Laurentiis pronto a decidere su Magalini e Di Cesare

Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, è chiamato a sciogliere le riserve sul futuro dell’area tecnica del club. Dopo una stagione chiusa senza la partecipazione ai playoff, la conferma del direttore sportivo Giuseppe Magalini e del collaboratore tecnico Valerio Di Cesare, sotto contratto fino a giugno 2026, appare probabile ma non ancora certa. L’intenzione della società sarebbe quella di dare continuità a un progetto avviato lo scorso anno, ma la delusione per i risultati ottenuti ha portato la proprietà a riflettere ulteriormente.

Nella giornata di ieri, Magalini ha partecipato a un workshop a Valenzano, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Selene, durante il programma “Passione biancorossa”: «Con la società ho avuto contatti telefonici ma non c’è stato ancora modo di incontrarsi. Per quanto mi riguarda non vedo grandi problemi, ho un contratto e sono convinto di poter lavorare ancora a Bari. Al momento non posso dirvi altro e non sarebbe nemmeno giusto». L’incontro tra la dirigenza e l’area tecnica potrebbe avvenire già nelle prossime ore.


Allenatore Bari, nome caldo Vivarini ma spunta anche Donati

Dopo aver definito l’assetto dirigenziale, la priorità sarà la guida tecnica della prima squadra. Il rapporto con l’attuale allenatore Moreno Longo appare ormai compromesso: le divergenze con lo staff tecnico e le critiche ricevute per la gestione della rosa, in particolare degli attaccanti e dei trequartisti, rendono sempre più probabile un cambio in panchina. Tra i nomi più discussi c’è quello di Vincenzo Vivarini, attualmente sotto contratto con il Frosinone, profilo che piace sia a De Laurentiis sia al duo Magalini-Di Cesare.

Tuttavia, secondo indiscrezioni, anche Massimo Donati starebbe guadagnando posizioni. Nonostante la limitata esperienza da allenatore, l’ex centrocampista gode di un buon credito sulla piazza barese, che conosce bene per averla vissuta da calciatore. La sua personalità e il legame con l’ambiente potrebbero essere fattori decisivi nella scelta finale.

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