Il Palermo capolista affronta il Bari davanti a un Barbera sold out. Inzaghi chiede massima concentrazione e punta sulla solidità del 3-4-2-1.
L’entusiasmo di Inzaghi alla vigilia
«Il Bari è forte, ma noi dobbiamo fare bene davanti al nostro pubblico». Con queste parole, Pippo Inzaghi ha presentato la sfida che vedrà il suo Palermo affrontare i biancorossi al “Renzo Barbera”. I rosanero arrivano all’appuntamento con sette punti in tre giornate, frutto delle vittorie su Reggiana e Sudtirol e del pari contro il Frosinone. L’allenatore ha ribadito la volontà di proseguire l’ottimo avvio: «La squadra deve abituarsi a battere i record. Siamo pronti e carichi. Il percorso è molto lungo, ma abbiamo fatto vedere qualcosa».
Le scelte per il match contro il Bari
Nel probabile 3-4-2-1 confermato da Inzaghi, Pohjanpalo sarà il riferimento offensivo, affiancato da Gyasi e Le Douaron sulla trequarti. A centrocampo spazio alla coppia Ranocchia-Segre, con Pierozzi e Augello sulle corsie laterali. In difesa, davanti a Joronen, ci sarà il terzetto composto da Peda, Bani e Ceccaroni. «Abbiamo 23 giocatori straordinari. Sarà una partita aperta e bella», ha aggiunto l’allenatore. In panchina, possibili soluzioni come Vasic, Giovane e Diakité, quest’ultimo recuperato dopo i problemi fisici accusati a Bolzano.
Varianti tattiche e alternative offensive
Durante la gara, il tecnico rosanero potrebbe valutare modifiche allo schieramento, passando dal 3-4-2-1 al 4-3-3 o al 4-2-3-1 per aumentare l’ampiezza o gestire meglio il possesso. In tal caso, l’inserimento di Palumbo, Gomes o Blin garantirebbe maggiore equilibrio, mentre in attacco l’arma dalla panchina resterebbe Brunori, pronto a far coppia con Pohjanpalo in un sistema a due punte. Altre soluzioni tattiche includono l’impiego del giovane Corona sulla trequarti o come esterno offensivo. «Stiamo dando il massimo, abbiamo giocatori che possono risolvere le gare in qualsiasi momento», ha concluso Inzaghi.

