Caserta prima della Samp: «Fare punti per riconquistare entusiasmo, credo nel gruppo».

Alla viglia della quinta giornata del campionato di Serie B in cui il suo Bari si appresta a sfidare la Sampdoria, Fabio Caserta ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni complete.

Si sente più garantito con il cambio di modulo?

«Abbiamo provato molte soluzioni in settimana, anche se lo faccio dall’inizio della stagione. Deciderò domani il sistema migliore».

Sul rapporto con la dirigenza

«Il presidente mi ha invitato a cena, ma solo per festeggiare il mio compleanno. Non abbiamo parlato di calcio, ma sento la sua fiducia. E’ stata una cena molto bella(ride, ndr)».

Sulla fase di non possesso, sopratutto a Palermo

«L’interpretazione dei sistemi di gioco fa la differenza. Spesso abbiamo costruito a 3, con Dickmann che si abbassava. Avendo 5 giocatori offensivi, o si abbassa Verreth, o viene un attaccante incontro o cambi sistema, ma sono le caratteristiche dei giocatori a dettare le scelte. Per giocare a 3 servono dei quinti, che se sono difensivi creano una difesa a 5. Dobbiamo essere puliti nelle giocate, sopratutto quando riconquistiamo palla».

Sul possibile passaggio al 3-5-2 ed i possibili interpreti offensivi come Antonucci

«Mirko sta bene, si è allenato in maniera ottima in settimana, così come Gytkjaer. Indipendentemente dal sistema offensivo, dobbiamo essere più incisivi davanti».

Cosa dobbiamo aspettarci da questa Samp?

«E’ una squadra molto forte, aldilà della classifica. Hanno sfornato delle ottime prestazioni anche se non hanno raccolto punti. Bisogna essere più pratici, leggere i momenti della partita, buttarla fuori quando serve. Dobbiamo saper essere sporchi e brutti per poter fare punti e recuperare entusiasmo».

Come percepisce la vigilia di questa partita? Cosa deve dare la squadra che è mancato finora?

«Ciò che conta è ritrovare la vittoria. Conta essere più cattivi e percepire il pericolo, sopratutto nel leggere i momenti della gara. La partita si prepara in un certo modo, ma il piano può essere scompigliato dopo pochi minuti».

Sul cammino fin qui

«Tutte le partite sono difficili in questo campionato, a prescindere dall’vversario. Non abbiamo sopravvalutato nessuno, tantomeno sottovalutato».

Potrebbe essere un problema di forma a causare i cattivi risultati?

«Molti ragazzi sono arrivati senza condizione, ma questo non può essere un alibi. Conta la condizione fisica tanto quanto quella mentale per poter fare punti».

Il punto sugli indisponibili

«Al momento sono tutti disponibili, oggi faremo la rifinitura e farò le ultime valutazioni».

Potrebbe Pucino essere titolare con il passaggio alla difesa a 3?

«Raffaele si allena molto bene, lo vedo meglio come braccetto in una difesa a 3 piuttosto che terzino a 4, dove preferisco Dickmann».

Si aspetta uno spirito diverso da parte della squadra?

«Dobbiamo essere bravi nei duelli, che sono ciò che fa la differenza nel calcio di oggi. Una cosa che dico sempre alla squadra è di non soffermarsi sulla formazione iniziale, perché nella partita ci sono altre partite con i 5 cambi, a Palermo i subentranti hanno fatto la differenza».

Secondo lei la rosa è costruita anche per il 3-5-2?

«Assolutamente si, a prescindere dalla campagna acquisti, in cui comunque abbiamo scelto dei calciatori estremamente duttili. Ora è il momento di guardare al bene della squadra e non quello dei singoli, quindi qualcuno si dovrà sacrificare per il bene del gruppo. Anche a livello numerico posso contare su due elementi per ogni posizione del campo».

Che corde ha provato a toccare per tirar fuori la cattiveria dalla squadra?

«Quando non arrivano i risultati è difficile guardare alle cose positive, ma sono qualità umane che cerco di allenare sin dal ritiro. Sappiamo che quando i risultati non arrivano è ancora più difficile tirar fuori le proprie qualità, aldilà dei sistemi di gioco adottati, ma è nostro dovere provarci».

Sulle scelte tattiche e sul calendario che potenzialmente sorride ai biancorossi

«Non solo la partita di Palermo ci ha mostrato che i cambi possono fare la differenza per vincere le partite, anche se in questo momento non siamo decisivi dalla panchina. Inutile guardare troppo avanti perché ogni partita condiziona la successiva, quindi concentriamoci sulla Sampdoria. Basta una vittoria per cambiare la prospettiva su questi ragazzi, in cui io credo molto. Ci sarà anche da battagliare, la Sampdoria non è una squadra facile da affrontare, dobbiamo essere più forti e superare queste difficoltà».

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