Nonostante venti acquisti e venticinque cessioni, il nuovo corso del Bari non decolla: una sola vittoria in sette gare e molti giocatori ancora sotto tono.
Rivoluzione del Bari tra mercato e delusioni iniziali
Il progetto di rilancio del Bari ha portato a un’estate movimentata con quasi cinquanta operazioni di mercato, tra entrate e uscite, per rinnovare completamente la rosa. Dopo sette giornate di Serie B, però, i risultati non hanno premiato il coraggio societario: solo una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte. La squadra di Fabio Caserta mostra limiti in entrambe le fasi di gioco, con attacco e difesa tra i meno efficaci del campionato.
Restano in rosa solo cinque protagonisti della passata stagione – Mehdi Dorval, Raffaele Pucino, Francesco Vicari, Nicola Bellomo e Gaston Pereiro – mentre ben diciotto nuovi elementi sono arrivati per cambiare volto al gruppo. Tra loro figurano Michele Cerofolini, Lorenzo Dickman, Dimitrios Nikolaou, Ebrima Darboe, Matthias Verreth, Riccardo Pagano, Mirko Antonucci, Christian Gytkjaer, Gabriele Moncini, Leonardo Cerri, Gaetano Castrovilli e Anthony Partipilo, oltre ai rientranti baresi cresciuti nel vivaio. Finora, però, pochi hanno convinto e molti cercano ancora la giusta collocazione tattica.
Chi brilla e chi convince a metà
Tra i giocatori più utilizzati, Michele Cerofolini e Lorenzo Dickman non hanno saltato un minuto, confermandosi punti fermi. Il portiere ha spesso evitato il peggio, mentre il terzino destro, nonostante qualche errore, è tra i più propositivi. Anche Matthias Verreth, con 605 minuti e una rete, resta centrale nel gioco, ma il suo ritmo fatica a reggere l’intensità della Serie B. Sulla sinistra, Mehdi Dorval alterna lampi a momenti di opacità, ma ha già contribuito con un gol e un assist.
Davanti, Gabriele Moncini ha siglato tre gol, risultando decisivo nei cinque punti conquistati dai biancorossi. Positivi anche i segnali di Gaetano Castrovilli, finalmente in crescita dopo i problemi fisici: la sua qualità è un’ancora a cui il tecnico può affidarsi per risalire la classifica. Meno brillante, invece, Dimitrios Nikolaou, costretto allo stop dopo l’infortunio rimediato contro il Padova. Tra i nuovi, si fanno notare Riccardo Pagano e Matthias Braunöder, autori di prove discrete ma discontinui, mentre Giuseppe Sibilli, fermato da una lunga squalifica, non ha potuto contribuire come sperato.
Caserta cerca la svolta del Bari
Molti elementi restano sotto osservazione. Il capitano Francesco Vicari, frenato da un infortunio muscolare, ha faticato a dare sicurezza al reparto arretrato. Anche difensori come Riccardo Burgio, Bubacarr Kassama e Simone Meroni non hanno ancora convinto. In mezzo, Giulio Maggiore e Ebrima Darboe devono ritrovare ritmo e continuità, mentre Nicola Bellomo, poco utilizzato, non ha ancora inciso. In attacco, Anthony Partipilo, Mirko Antonucci, Gaston Pereiro e Christian Gytkjaer non hanno rispettato le aspettative: il danese ha segnato un solo gol, ma fatica a entrare nel vivo della manovra.
Il giovane Leonardo Cerri, con pochi minuti ma già una rete all’attivo, rappresenta una delle poche note liete e potrebbe diventare una risorsa preziosa per Fabio Caserta. L’allenatore punta ora a ritrovare compattezza e identità in vista dei prossimi impegni, nella speranza che la lunga rivoluzione estiva inizi finalmente a dare frutti concreti.

