Ci eravamo lasciati con la prima vittoria stagionale contro il Padova grazie ad un’incornata di Cerri all’84’, in una partita da dentro o fuori per mister Caserta sulla panchina del Bari. Quando sembravano spacciati, i pugliesi hanno reagito ed hanno conquistato la prima vittoria stagionale. Ora il calendario sorride e permettere ai biancorossi di risalire rapidamente la china.
La sosta per lavorare sull’essere squadra
Atteggiamento. La parola chiave prima della partita con il Padova, la discriminante che ha, secondo la dirigenza, permesso al tecnico calabrese di rimanere in carica. Anche se da molti addetti ai lavori quell’atteggiamento da squadra ancora non si è visto, e lo ha rimarcato anche Meroni come abbiano approfittato della sosta per lavorare di blocco, sull’attaccare e difendere tutti ed 11, fare quella corsa in più per aiutare il compagno, allontanandosi dai lavori “di reparto” e concentrarsi sull’essere squadra; ciò che probabilmente è mancato più di ogni altra cosa in questo avvio di stagione. L’unico segnale davvero incoraggiante, l’abbraccio a fine partita tra mister, staff e squadra, a dimostrazione della presenza di un gruppo solido e convinto delle scelte fatte in estate.
Cosa manca ancora al Bari?
Sicuramente non la qualità. Questa squadra ne ha in ogni reparto, ma se ti manca la fiducia non puoi esprimerla. La fiducia arriva attraverso il campo, e ci si augura che l’ultima partita abbia dato una iniezione forte. Due settimane senza partite permettono anche di uscire da quel loop negativo in cui il Bari sembra invischiato. Lo si legge sui volti dei calciatori, che molto spesso hanno avuto un linguaggio del corpo che esprimesse chiaramente sconforto in sé stessi e nei compagni, ma è stato altrettanto lampante come quell’abbraccio di squadra dopo il triplice fischio contro il Padova sia stato liberatorio per squadra e staff tutto.
Reggiana, Mantova e Juve Stabia
Guardare troppo al passato non è funzionale, e allora cerchiamo di guardare avanti. Sul cammino dei galletti ora ci sono queste tre squadre, che di certo non spaventano visto che ognuna di loro, a proprio modo, vive un momento di difficoltà. «Guardiamo una partita alla volta, consapevoli che anche un punto in più può fare la differenza» è un’altra delle dichiarazioni chiave della presentazione di Meroni, che tra l’altro sembra pronto a sopperire all’emergenza sorta in difesa. Va detto anche che questo campionato sa sempre riservare sorprese, e che non va sottovalutata nessuna squadra, ma dopo l’avvio in cui ha affrontato tutte le squadre in lotta per la promozione diretta, la squadra di mister Caserta può e deve avere rispetto per tutti e paura di nessuno, uscire fuori caratterialmente e ritornare alle posizioni nobili della classifica già nel mese di Dicembre.

