Verreth, l’anno più difficile: dolore, forza e rinascita a Bari

Il centrocampista belga del Bari racconta il suo momento personale e professionale dopo la perdita del piccolo Elliot: “Sto cercando di ritrovare l’equilibrio”.


Il dolore personale di Verreth e l’affetto del Bari

Per Mathias Verreth, quella in corso è un’annata diversa da tutte le altre. La scomparsa del piccolo Elliot, avvenuta lo scorso luglio, ha profondamente segnato la sua vita e ha avuto riflessi anche sulle prestazioni in campo. «All’inizio avevo un po’ di adrenalina, poi ho iniziato a realizzare quello che è successo qualche mese fa, ha avuto un’influenza sulla mia mente e sul mio corpo», ha raccontato il centrocampista del Bari. «Mi serve un po’ di tempo per recuperare, sto cercando di trovare l’equilibrio giusto, ma non è semplice».

Verreth ha espresso riconoscenza verso i compagni di squadra, che lo hanno sostenuto sin dal suo rientro in Puglia: «È stato un gesto che ho veramente apprezzato, così come apprezzo quello che fanno ogni giorno per farmi sentire bene nello spogliatoio. Mi chiedono sempre come va in famiglia. Si è creato un legame molto forte tra di noi».


Verreth e il campo: “Serve solo vincere”

Sul piano sportivo, il giocatore belga ha riconosciuto le difficoltà del momento: «All’inizio del torneo abbiamo giocato meglio rispetto all’ultimo periodo, ma nel calcio contano solo i punti. Preferisco certamente fare buone prestazioni, ma adesso anche per me e la squadra serve solo vincere. Lavoriamo ogni giorno per migliorare».

Ha poi spiegato il proprio ruolo nel sistema tattico del Bari: «Provo ad aiutare la squadra muovendomi dalla difesa all’attacco, giocando sulle verticalizzazioni. Cerco di aiutare i compagni anche con gol e assist, ma il mio primo compito è dare un contributo nella costruzione del gioco. Assist e gol sono un bonus».

In allenamento, Verreth è stato schierato anche come difensore centrale: «In Olanda ho giocato due stagioni come difensore centrale, in una linea a tre. So farlo un po’, ma il mio primo ruolo è quello di centrocampista. In momenti difficili come questi dobbiamo restare uniti: l’unità della squadra è molto importante».


Caserta e il sostegno umano: un legame importante a Bari

Il tecnico Fabio Caserta ha avuto un ruolo fondamentale nell’accompagnare Verreth in questi mesi delicati. «Credo che il mister sia molto protettivo con la squadra. Ha la sua visione che cerca di trasmettere al gruppo; chiaramente non è semplice, perché siamo tanti ad essere nuovi rispetto alla scorsa stagione», ha spiegato.

«Sapete cosa è successo in estate per me, il mister mi ha aiutato tanto, si è occupato della mia situazione, mi ha chiesto come mi sentissi, se avessi bisogno di qualcosa. Mi ha aiutato davvero molto, è un piacere lavorare con lui».

Già lo scorso anno Verreth aveva incrociato Caserta da avversario quando giocava nel Catanzaro: «Conoscevo un po’ le sue idee, ma lavorare ogni giorno con lui è interessante».

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