Il portiere toscano è tra le poche certezze della squadra biancorossa: sempre presente, decisivo e protagonista assoluto nella difficile stagione del Bari.


Il valore di Michele Cerofolini per il Bari

Tra le note più positive di questo inizio di stagione del Bari c’è senza dubbio Michele Cerofolini, portiere toscano di 26 anni, diventato in breve tempo una colonna della squadra allenata da Fabio Caserta. Sempre concentrato, mai inoperoso, Cerofolini si è distinto per riflessi, coraggio e prontezza, qualità che hanno permesso ai biancorossi di conquistare tredici punti fondamentali in campionato.
Arrivato ad Arezzo, la sua città natale, ha trasformato una possibile scommessa in una certezza assoluta: «Ogni partita è una sfida, cerco di dare il massimo per la squadra», ha dichiarato recentemente. La sua costanza di rendimento è testimoniata dai numeri: non ha saltato nemmeno un minuto dei 1.080 giocati tra Serie B e Coppa Italia, condividendo questo primato solo con Lorenzo Dickman.


Numeri e record del portiere biancorosso

Le statistiche confermano il momento d’oro dell’estremo difensore. In undici giornate di campionato, Cerofolini ha incassato sedici reti, portando però la retroguardia biancorossa alla decima posizione tra le migliori difese della categoria. Dopo un avvio complicato, con quindici gol subiti nelle prime otto gare, il Bari ha ritrovato compattezza anche grazie alle sue prestazioni: due “clean sheet” consecutivi al San Nicola, contro Mantova e Cesena, e un solo gol subito nelle ultime tre sfide.
Con una media di quasi cinque interventi decisivi a partita, è il portiere più impegnato della Serie B. Le sue parate hanno spesso salvato il risultato, come accaduto a Venezia e Palermo, dove le sue prodezze hanno tenuto la squadra in equilibrio fino al triplice fischio. Senza i suoi riflessi, i biancorossi avrebbero rischiato un bilancio molto più pesante.


Dalla gavetta alla consacrazione con il Bari

Cresciuto nel settore giovanile della FiorentinaCerofolini ha attraversato un lungo percorso prima di trovare stabilità in una grande piazza. Ha vestito le maglie di CosenzaCasertanaReggianaAlessandria e Bisceglie, dove un infortunio al legamento crociato lo aveva momentaneamente fermato. Dopo l’esperienza al Frosinone, culminata con otto presenze in Serie A e una stagione da titolare in B, è arrivata la chiamata del Bari nell’estate 2023.
Con un contratto triennale, rappresenta oggi non solo il presente, ma anche il futuro tra i pali biancorossi. Negli ultimi anni il club ha cambiato spesso portiere, passando da Elia Caprile a Brenno, poi Marco Pissardo e Boris Radunovic. Ora è il momento di Cerofolini, che ha riportato stabilità in uno dei ruoli più delicati. Come in passato fece Pierluigi Frattali, anche lui punto di riferimento con 99 presenze e una promozione dalla Serie C alla B, il nuovo numero uno del Bari vuole costruire un percorso di continuità.

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