Elia Caprile, dal Bari alla Nazionale: “Buffon mi ha fatto innamorare del ruolo”

Il portiere del Cagliari, ex Bari, racconta le emozioni della sua prima convocazione con la Nazionale e la nascita imminente del figlio Edoardo.


L’emozione della prima volta in azzurro

Per Elia Caprile, 24 anni, la convocazione in Nazionale rappresenta «il coronamento di un sogno che culla fin da piccolo». Il portiere del Cagliari, ex Bari, ha raccontato a Vivo Azzurro TV le sensazioni vissute dopo aver ricevuto la chiamata di Gennaro Gattuso, commissario tecnico dell’Italia impegnata nelle ultime due gare di qualificazione ai Mondiali contro Moldavia e Norvegia.
«Gigi Buffon mi ha fatto innamorare del ruolo, dei guanti, delle responsabilità – ha spiegato –. La Nazionale è un punto di partenza e non di arrivo». Caprile ha aggiunto di aver condiviso la notizia prima di tutto con la sua fidanzata, che presto lo renderà padre.


Dall’Inghilterra a Bari: la crescita del portiere

Il portiere ha ricordato le tappe fondamentali del suo percorso, a partire dall’esperienza in Inghilterra durante la pandemia: «Essere stato al Leeds in pieno Covid mi ha aiutato a crescere, mi ha obbligato ad adattarmi a situazioni nuove e a una lingua che non conoscevo».
Caprile cita gli allenatori che lo hanno accompagnato nel percorso, tra cui Nicola, Conte, Pisacane e Bielsa: «Non dimenticherò mai la prima convocazione in Premier League». Il salto di qualità, però, è arrivato in Serie B, con la maglia del Bari sotto la guida di Michele Mignani. Scoperto dal direttore sportivo Ciro Polito, il portiere divenne il protagonista di una stagione che portò il club pugliese a sfiorare la promozione in A nella finale playoff contro il Cagliari.


Famiglia, Cagliari e nuove responsabilità

Caprile non dimentica le proprie radici: «Senza i miei genitori non sarei la persona né il portiere che sono oggi». Dopo una breve parentesi al Napoli, ha scelto il Cagliari per poter giocare con continuità: «Io mi alleno per giocare, se non ho la partita soffro tanto. Sono andato via da Napoli perché non vedevo uno sbocco per scendere in campo».
Nel tempo libero coltiva la passione per il pianoforte, anche se ora le sue giornate sono dedicate alla famiglia: «La mia ragazza è incinta, presto diventerò papà. Nostro figlio si chiamerà Edoardo, spero che aspetti qualche giorno per nascere». Conclude sorridendo: «Sarò felice se riuscirò a essere un bravo papà».

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