La contestazione travolge il Bari mentre si valutano nuovi scenari tecnici


Bari tra contestazioni e responsabilità interne
Il clima attorno al Bari resta teso dopo i nuovi segnali di malcontento arrivati dallo stadio San Nicola, dove sono comparsi striscioni diretti all’allenatore Fabio Caserta e al direttore sportivo Giuseppe Magalini, invitati a lasciare l’incarico. Le proteste coinvolgono anche altre figure del club, tra cui Valerio Di Cesare, in un contesto in cui nessuno sembra intenzionato a dimettersi. La squadra è attesa oggi alla ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di sabato a Empoli, giornata in cui dovrebbero svolgersi confronti interni ritenuti decisivi. Le recenti prestazioni e il calo del pubblico al San Nicola stanno alimentando la percezione della necessità di un cambio di rotta.

La società valuta alternative per invertire la rotta
La dirigenza, con in testa il presidente Luigi De Laurentiis, sta monitorando le possibili soluzioni in caso di avvicendamento tecnico, anche alla luce delle difficoltà nell’assetto societario e delle interlocuzioni con potenziali investitori. All’attenzione del club ci sarebbero diversi profili: Luca D’Angelo, attualmente legato allo Spezia fino al 2027; Rolando Maran, ex biancorosso con lunga esperienza in categoria; Moreno Longo, ancora sotto contratto con il Bari; Leonardo Semplici, reduce dalla parentesi alla Sampdoria; e Vincenzo Vivarini, che conosce già l’ambiente e mantiene un rapporto positivo con la società. Le valutazioni riguardano disponibilità, condizioni contrattuali ed eventuale capacità di incidere da subito sul gruppo.

Empoli come snodo decisivo per Caserta
In giornata è previsto un nuovo confronto interno per chiarire il futuro di Fabio Caserta, che potrebbe rimanere in panchina ma con una fiducia limitata nel tempo. L’esito della gara di Empoli sarà centrale: una mancata reazione, anche sul piano tecnico e tattico, potrebbe portare a decisioni definitive. A rischio anche i ruoli di Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare, con la prospettiva di un mercato invernale complesso qualora venisse confermata la necessità di intervenire in modo profondo sulla rosa. L’intero ambiente resta in attesa di segnali che, finora, la stagione non ha offerto.

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