Bari-Pescara: tensione e protesta dei tifosi, prefetto vieta la trasferta agli abruzzesi

BARI – Che Bari-Pescara, in programma l’8 dicembre, non fosse una partita entusiasmante era chiaro già da giorni. Ma che l’incontro si trasformasse in un vero e proprio atto penitenziale per due squadre in difficoltà, era meno prevedibile. Lo stadio San Nicola, l’“astronave” progettata dall’archistar Renzo Piano, nel giorno festivo dell’Immacolata, rimarrà semideserto, diventando più scenografia che teatro sportivo.

La città di Bari è in fermento. Nemmeno il cambio di allenatore, con il ritorno in panchina di Vincenzo Vivarini, fresco ex del Pescara, è riuscito a riportare serenità tra i tifosi biancorossi. La tifoseria si sente presa in giro dalla famiglia De Laurentiis, proprietaria della società, e ha deciso di far sentire la propria voce. “Lasciamo lo stadio vuoto, viviamo giorni bui”, è l’appello lanciato dagli ultrà.

La tensione è aumentata dopo la pesante sconfitta per 5-0 subita ad Empoli e un confronto tra alcuni tifosi e alcuni tesserati del Bari sul volo di ritorno verso casa. Lunedì mattina è prevista una prima manifestazione davanti alla prefettura, che proseguirà nel pomeriggio all’esterno dello stadio, in corrispondenza dell’ingresso della curva nord, durante la partita.

Nell’ultima gara casalinga, persa contro il Frosinone e costata l’esonero a Fabio Caserta, erano presenti circa 10.000 spettatori su una capienza di 60.000. Per l’incontro con il Pescara mancheranno anche molti dei cinquemila abbonati.

In questo contesto di forte tensione, le autorità di pubblica sicurezza hanno deciso di vietare la trasferta ai tifosi abruzzesi. Erano previsti circa 700 supporters del Pescara, pronti a raggiungere la Puglia con ogni mezzo. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e il Casms (Comitato di analisi sulle manifestazioni sportive) hanno segnalato il rischio di disordini, considerando anche precedenti episodi di tensione tra le due tifoserie.

Il prefetto di Bari, sentito il questore, ha firmato l’ordinanza che vietare la vendita dei biglietti ai residenti in Abruzzo e chiude il settore ospiti del San Nicola.

Così, Bari-Pescara si preannuncia una sfida giocata in campo ma fortemente condizionata dal clima di protesta e dalle tensioni fuori dallo stadio.

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