Squadra in crisi, nuovo tecnico e tifosi in rottura: il percorso del Bari verso la salvezza è ripartito con un approccio difensivo e risultati da ricostruire.


Il nuovo corso di Vivarini al Bari

La ripartenza del Bari passa da un cambiamento radicale. A Castellammare di Stabia, la formazione biancorossa ha abbandonato le ambizioni iniziali – costruite su un calcio propositivo e su un 4-3-3 coraggioso – per adottare un atteggiamento estremamente prudente. Il tecnico Vincenzo Vivarini, dopo il pesante esordio con i cinque gol subiti a Empoli, ha scelto la linea del “prima non prenderle”, necessaria per restituire autostima a un gruppo che si riteneva competitivo ma che si è scoperto fragile.
Nella gara contro la Juve Stabia, la squadra ha ottenuto ciò che serviva, pur mostrando limiti evidenti: un solo tiro in porta in novanta minuti, la punizione di Verreth, conferma quanto serva crescere nella proposta offensiva.


San Nicola e tifosi: equilibrio da ritrovare

Il prossimo impegno contro il Pescara, ultimo in classifica, rappresenta una tappa chiave per evitare ulteriori scivoloni. Il clima al San Nicola sarà però particolare: i gruppi della Nord hanno annunciato la loro assenza, in concomitanza con un raduno di protesta in Piazza Prefettura. Una decisione che riflette il rapporto incrinato tra piazza e squadra, amplificato dalla pesante debacle di Empoli.
Il capitano Vicari e i suoi compagni dovranno contare quasi esclusivamente sulle proprie forze. Ritrovare il sostegno del pubblico potrebbe diventare uno stimolo importante, ma resta il dato di una squadra dall’affidabilità intermittente, con un organico che richiede interventi mirati soprattutto in difesa e a centrocampo.


Mercato di gennaio e parola chiave: Bari

La dirigenza, con il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il vice Valerio Di Cesare, dovrà intervenire per correggere gli errori commessi in estate e consegnare a Vivarini un gruppo più adatto alle esigenze della Serie B. Con tre delle quattro partite di fine 2025 da disputare in casa – Pescara, Catanzaro e Avellino, oltre alla trasferta contro il Sud Tirol – esistono le condizioni per risalire la classifica.
Per riuscirci sarà fondamentale trovare rapidamente un equilibrio tra solidità difensiva e coraggio offensivo, evitando di affidarsi stabilmente a un atteggiamento rinunciatario.

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