Il Bari torna da Castellammare con un punto utile solo alla classifica, confermando solidità difensiva ma criticità importanti in fase offensiva e nella costruzione del gioco.
Un pari che salva la difesa ma non il gioco
Nella trasferta sul campo della Juve Stabia, il Bari ha ottenuto un pareggio prezioso per la classifica ma poco incoraggiante sul piano tecnico. La squadra di Vincenzo Vivarini, reduce dalla difficile serata di Empoli, ha adottato una strategia prudente, mantenendo un baricentro basso e rinunciando spesso alla pressione alta. Questa scelta ha permesso ai biancorossi di restare compatti contro un avversario con buon palleggio e velocità, evitando sbilanciamenti difensivi. Il dato più significativo è il ritorno alla porta inviolata fuori dal San Nicola, risultato che mancava dal 13 maggio nella gara di Bolzano contro il Sudtirol. Una solidità favorita anche dalle parate di Cerofolini e dagli episodi favorevoli, come i due gol annullati ai padroni di casa.
Fase offensiva in crisi dopo l’infortunio di Moncini
Nonostante la tenuta difensiva, il Bari ha mostrato importanti limiti nella costruzione del gioco. Gli attaccanti sono rimasti isolati, con pochi palloni giocabili e quasi nessuna azione elaborata. L’assenza di Moncini continua a pesare sulla manovra offensiva, mentre il recente lampo di Gytkjaer non ha trovato continuità. La squadra non ha prodotto tiri nello specchio né azioni pericolose, evidenziando una difficoltà crescente nell’occupare l’area avversaria e nel creare superiorità. Anche l’ingresso di Rao non ha cambiato l’andamento della gara, che è rimasta bloccata su un copione difensivo privo di sbocchi.
Verso Bari–Pescara: necessarie nuove soluzioni
Lunedì arriverà al San Nicola il Pescara, e il Bari sarà chiamato a un cambio di atteggiamento per ritrovare una vittoria che manca da tempo. La porta inviolata rappresenta un segnale minimo da cui ripartire, ma servirà una crescita evidente nella costruzione, nel coraggio e nella gestione degli ultimi metri. I biancorossi devono invertire una tendenza che, tra Empoli e Castellammare, ha prodotto zero conclusioni nello specchio. In un contesto di classifica delicato, sarà determinante ritrovare idee, intensità e una struttura più efficace nella metà campo avversaria.

