Il Bari esce sconfitto dalla trasferta di Carrara e il momento resta delicato. Nel post-partita, Vincenzo Vivarini ha analizzato la gara senza nascondere le difficoltà del contesto, sottolineando più volte il clima di tensione che accompagna la squadra sin dal suo arrivo.
«Io devo guardare la prestazione. Nel primo tempo c’è stata la consapevolezza di avere la partita in mano e di aver creato più dell’avversario. Abbiamo palleggiato meglio rispetto ad altre gare e ho visto momenti interessanti», ha spiegato l’allenatore biancorosso, che ha comunque riconosciuto i limiti emersi nella fase decisiva della partita.
A pesare sull’esito finale è stato l’episodio del gol subito: «Era una situazione che avevamo analizzato, una palla sul primo palo sulla quale dovevamo essere in anticipo. Invece siamo stati leggeri e questo pesa, perché perdi una partita per un episodio».
Dopo lo svantaggio, il Bari ha faticato a reagire: «Abbiamo avuto dieci minuti di panico, ed è un aspetto che dobbiamo eliminare. Poi siamo tornati a costruire, ma negli ultimi trenta metri siamo stati poco incisivi e questo finisce per vanificare tutto ciò di buono che avevamo fatto».
Il passaggio più significativo riguarda però il quadro generale e il momento vissuto dalla squadra: «Io sono consapevole della situazione sin dal primo giorno. Appena sono arrivato sapevo che sarebbe stata una guerra continua, una guerra sotto tutti i punti di vista». Un concetto ribadito più volte da Vivarini, che ha spiegato come il suo lavoro sia concentrato esclusivamente sul campo: «In questo momento devo essere estremamente concentrato sul lavoro quotidiano, sul dare indicazioni ai ragazzi e sul farli rendere al massimo. La classifica è preoccupante e questa è una battaglia che va affrontata partita dopo partita».
Il tecnico ha infine chiarito di non voler allargare il discorso oltre l’aspetto sportivo: «Non voglio entrare in discorsi che vanno fuori dal campo. Ora serve reagire subito».

