Quarta sconfitta della gestione Vivarini-bis. Trasforma il rigore l’ex di giornata Candellone, in un match in cui la Juve Stabia ha prodotto poco, ma quanto basta per sconfiggere il Bari e portare a casa i 3 punti. Nella ripresa, padroni di casa a trazione offensiva innocui nella metà campo avversaria. Di seguito la cronaca completa.
Il primo tempo
In avvio il Bari si rende protagonista di un approccio gagliardo alla partita, a differenza di quello rinunciatario visto nelle precedenti uscite. Nella prima mezz’ora le due squadre si sfidano, con dei guizzi individuali a provare a rompere gli indugi, senza creare grossi pericoli a nessuno dei due portieri. Al 34′ l’episodio che cambia il match: errore di lettura di Braunoder che intercetta male una palla lunga, prestando il fianco a Zeroli che arriva in area e calcia, impegnando Cerofolini. Sulla respinta, tiro di Carissoni respinto con un braccio proprio dal centrocampista austriaco. Dopo un lungo consulto al VAR, rigore confermato. Sul dischetto si presenta l’ex Candellone, che trasforma dagli 11 metri per il vantaggio ospite. Nel recupero provano a scuotersi i padroni di casa, con Cistana che anticipa l’avversario e serve Verreth, che calcia senza pensarci su due volte. Il tiro del belga termina largo sulla sinistra.
La ripresa
Nella ripresa il Bari è chiamato a ribaltare la partita, con la Juve Stabia schierata con un blocco basso a difendersi. Nonostante ciò, è degli ospiti la prima occasione dei secondi 45′: rimessa laterale direttamente per Candellone, che protegge il pallone e calcia alto sopra la traversa. Sei minuti dopo sempre il capitano delle “vespe” conduce un contropiede micidiale ed incrocia: costretto agli straordinari l’estremo difensore bianco-rosso che respinge con il piede. Nonostante i tentativi di Vivarini di scuotere i suoi, sono zero le conclusioni verso la porta dei suoi. Ad inizio ripresa, infatti, il tecnico abruzzese inserisce Rao al posto di Nikolaou e passa al 4-2-3-1, mossa rivelatasi inutile vista la poca pericolosità nella metà campo avversaria.
“Profondo rosso” in classifica
Vista la vittoria del Mantova ed il pareggio della Sampdoria, i biancorossi scivolano al 19′ posto in classifica, che vorrebbe dire retrocessione diretta. Verdetto giusto per quanto visto fin qui nelle prime 20 giornate di campionato. Vedremo se gli uomini allenati da Vincenzo Vivarini sapranno scuotersi già a partire dalla prossima partita, in cui affronteranno la difficile trasferta di Cesena, in programma sabato prossimo. L’auspicio è che, coadiuvati da innesti di mercato affini alla causa, il Bari sia in grado di risollevarsi ed evitare lo spauracchio Serie C.

