C’è un momento preciso in cui capisci che non stai semplicemente filmando un personaggio famoso, ma stai assistendo a qualcosa che per un luogo ha un valore simbolico. È successo a Bari vecchia, quando ho incrociato Antonio Cassano con la sua famiglia dopo diciassette anni di assenza dalla città.
Sapevo che Cassano era in zona e mi sono mosso in anticipo. Erano da poco passate le 9 quando ero già nei vicoli della città vecchia a chiedere se qualcuno lo avesse visto. Le risposte erano contrastanti: qualcuno negava, altri scuotevano la testa ricordando le sue lunghe assenze. Ma bastava fare pochi passi per capire che, nonostante tutto, in quei vicoli il suo nome ha ancora un peso speciale. Per molti è una sorta di santo laico, uno che con i suoi gol ha portato gloria e orgoglio a un intero quartiere.





Dopo quasi due ore di attesa, l’incontro è avvenuto nei pressi del Castello Svevo di Bari. Antonio Cassano era con tutta la famiglia. Da lì ho iniziato a seguirlo, senza interrompere, documentando con il mio smartphone ogni momento del suo giro. Nei vicoli più conosciuti di Bari vecchia salutava le pastaie delle orecchiette, si fermava, sorrideva, indicava ai suoi figli i luoghi dove era cresciuto “a pane e pallone”. C’è stato anche il passaggio davanti alla casa in cui viveva con sua madre, uno di quei momenti in cui il rumore della città sembra abbassarsi da solo.
Il video, della durata di circa sette minuti, racconta tutto questo senza filtri. È diventato virale subito dopo la pubblicazione sui portali baricalcionews.it e tuttobarinews.it, trovando un seguito importante anche fuori dall’ambiente sportivo. La successiva ripresa da parte di Rai News ha confermato che non si trattava solo di un contenuto social, ma di una testimonianza capace di parlare alla città.
Per me, che sono nato come fotografo e oggi lavoro anche come videomaker, è stata una grande soddisfazione. Non tanto per i numeri, ma per aver raccontato Antonio Cassano nel luogo dove, ancora oggi, viene accolto come uno di casa. A Bari vecchia, certi legami non si spezzano. Al massimo, aspettano il momento giusto per riemergere.
Donato Fasano
fotografo, videomaker e producer creator

