Bari obbligato a fare punti nello scontro diretto
Con il mercato invernale appena archiviato, il Bari apre una fase cruciale della stagione affrontando il Mantova allo stadio Martelli. La squadra guidata da Moreno Longo riparte dal penultimo posto e da un calendario fitto di confronti diretti che renderanno febbraio determinante. Dopo la trasferta lombarda, i biancorossi saranno attesi da due gare consecutive al San Nicola contro Spezia e Sudtirol, seguite da altre due trasferte con Sampdoria e Padova. In un contesto di classifica fragile, ogni risultato assume un peso specifico maggiore. Anche il Mantova arriva all’appuntamento dopo un profondo rinnovamento dell’organico avvenuto durante la finestra di gennaio.
Scelte tecniche e rivoluzione dell’organico
Sul piano delle scelte, Longo dovrebbe affidarsi quasi interamente alla struttura già conosciuta, inserendo dal primo minuto il solo Odenthal tra i nuovi arrivi. Gli altri rinforzi partiranno dalla panchina, fatta eccezione per Artioli, ancora alle prese con il recupero fisico. Il direttore sportivo Valerio Di Cesare, intervenuto in conferenza stampa, ha chiarito la linea seguita dalla società: «Dobbiamo raggiungere in tutti modi la salvezza». E ancora: «Abbiamo puntato sull’energia dei giovani, più che sull’esperienza dei giocatori di lungo corso. Serviva gente fresca, perché è importante correre, possibilmente più degli altri. Abbiamo cercato di cambiare tanto perché eravamo entrati in un loop mentale negativo: ci è sembrata la
soluzione migliore a questo punto».

Di Cesare tra campo, mercato e polemiche
Il dirigente biancorosso ha sottolineato l’importanza dell’approccio alle prossime gare: «Il Bari deve affrontare tutte le partite come ha fatto a Cesena e nel primo tempo con il Palermo: bisogna vincere i duelli e fare di tutto per ottenere i tre punti». Di Cesare ha poi spiegato le scelte di mercato, soffermandosi sull’arrivo del centrocampista Traore, cresciuto nel Southampton: «In mezzo al campo serviva un giocatore con fisicità e gamba. Abbiamo cercato in Italia (Magnino del Modena), ma non abbiamo trovato. E così abbiamo optato per Traore, che seguivamo da tempo». Confermata l’assenza di un nuovo attaccante, con il tentativo per Kouamè non andato a buon fine, il Bari adotterà stabilmente il 3-4-2-1. Sul tema allenatore, il dirigente ha spiegato il percorso che ha riportato Longo in panchina dopo l’esperienza di Caserta e Vivarini, aggiungendo sulle critiche ricevute: «Ci possono stare se si resta sul piano professionale, ma quando si va sul personale le avverti come delle coltellate: sono a Bari da dieci anni e qualcosa credo di averla dimostrata». La gara sarà diretta dall’arbitro Dionisi di L’Aquila, mentre sullo sfondo restano le polemiche politiche sollevate a Bari dai consiglieri Fabio Romito, Tonio Ciaula e Giuseppe Carrieri sulla gestione societaria.

