Bari-Venezia: Haps decisivo, ma quanti errori!

Sconfitta prevedibile ma pesante quella maturata dal Bari, per mano di un Venezia bravo a capitalizzare i tanti errori individuali dei bianco-rossi. Tutte e 3 le reti dei lagunari sono infatti propiziate da errori di lettura della retroguardia pugliese. Nel primo tempo Haps due volte, nella ripresa Adorante per il sigillo definitivo sulla sfida.

Il primo tempo

Primi 45′ in cui il Bari sembra vivo, ma il Venezia approfitta di due errori individuali per portarsi in vantaggio di due reti. Il primo episodio da moviola già all’8′: Cistana serve Maggiore al limite dell’area, atterrato da Sverko. Dopo attenta revisione al VAR, calcio di punizione dal limite e non rigore. Sale di giri il motore del Venezia a metà frazione: al 18′ azione confusa con un tiro sbilenco di Haps, che da pochi metri calcia alto sopra la traversa. Proprio il surinamese trova il vantaggio dei lagunari un minuto dopo: cross dalla destra di Yeboah, interviene Cerofolini lasciando lì il pallone per il tap-in proprio del numero 5 ospite. Al 26′ Bari in apnea: traversa Venezia con una bordata dai 25 metri di Kike Perez. Prova a reagire la squadra di Longo: Braunoder riconquista palla nella sua metà campo, salta Busio e conduce fino al limite. Calcia con il mancino il centrocampista austriaco, trovando i guanti di Stankovic. Sulla respinta arriva Piscopo, che cerca di pescare Moncini a centro area, impreciso il suo assist. Al 41′ si fa vedere anche Rao: iniziativa personale del classe 2006 che conduce fino al limite, eccessivamente altruista nel cercare Moncini piuttosto che calciare. Nel recupero, altro errore individuale: stavolta è Cistana a leggere male il lancio di Sverko e favorire la doppietta personale di Haps.

La ripresa

Non cambia lo spartito nei secondi 45′. i lagunari chiudono definitivamente la sfida con Adorante al 52′, cinico nello sfruttare l’intervento incerto di Odenthal sul cross dalla destra di Hainaut. Colpo del KO per il Bari, che di fatto non reagisce e non crea nessuna occasione da gol, nemmeno per il possibile gol “della bandiera”. Arancio-nero-verdi in controllo, apparsi in modalità pilota automatico, direzione Serie A.

Bari, destino appeso a un filo

Ennesima sconfitta “prevedibile” per il livello dell’avversario, ma deludente per com’è maturata. Escludendo qualche timido tentativo, il Bari in campo appare lo sparring partner dei veneti, in un confronto a tratti impari ed umiliante. Ora la corsa salvezza diventa anche una corsa contro il tempo, visti i soli 9 punti ancora conquistabili. Al netto di incroci e combinazioni, la salvezza assume sempre di più le sembianze di un’impresa difficilmente realizzabile. Prossimo appuntamento, la trasferta di venerdì sera ad Avellino, in un altro campo storicamente ostico per i baresi.

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