La Procura di Bari indaga su presunti episodi di bancarotta fraudolenta legati al gruppo Imco. Coinvolti 14 indagati, sequestrate quote societarie per 7,3 milioni di euro.
La richiesta di arresto nell’inchiesta della procura di Bari
La Procura di Bari ha chiesto l’arresto per Salvatore Matarrese nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di bancarotta fraudolenta che coinvolgerebbero società riconducibili alla storica famiglia di imprenditori edili baresi. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, riguarda complessivamente 14 persone indagate.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Guardia di finanza, sarebbero contestati diversi episodi di bancarotta patrimoniale, societaria, preferenziale e per atti dolosi relativi a cinque società del gruppo Imco. Contestualmente alle indagini sono state sequestrate quote societarie per un valore superiore ai 7,3 milioni di euro.
Bancarotta e sequestri: sotto esame le società del gruppo
Al centro dell’inchiesta ci sono operazioni economiche e gestionali considerate dagli investigatori potenzialmente irregolari. Gli approfondimenti della Guardia di finanza starebbero ricostruendo movimenti patrimoniali e rapporti finanziari tra le società finite sotto osservazione.
Tra gli indagati compare anche Antonio Matarrese, ex presidente della Figc ed ex dirigente sportivo di rilievo nazionale, già in passato coinvolto in altre verifiche giudiziarie collegate al dissesto di alcune società della famiglia.
La famiglia Matarrese rappresenta da decenni uno dei principali gruppi imprenditoriali nel settore delle costruzioni in Puglia, con attività storicamente radicate nel territorio barese.
Le accuse contestate ai 14 indagati
Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di ipotesi di reato legate alla gestione delle società coinvolte. Gli inquirenti stanno valutando la documentazione acquisita durante le perquisizioni e le attività investigative condotte negli ultimi mesi.
La richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura dovrà ora essere esaminata dal giudice per le indagini preliminari, che deciderà se accogliere o meno la richiesta di arresto nei confronti di Salvatore Matarrese.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità individuali e definire il quadro economico e societario al centro dell’inchiesta.

