Morto Igor Protti, Bari ricorda il suo bomber

Igor Protti, ex attaccante e capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, è morto a 59 anni dopo undici mesi di malattia. Il cordoglio di Bari e del calcio italiano.

Il lutto per Igor Protti

Si è spento nella notte tra giovedì e venerdì Igor Protti, ex centravanti di Bari, Livorno e di numerose altre squadre italiane. Aveva 59 anni e da undici mesi affrontava una malattia annunciata pubblicamente nel luglio 2025. La notizia ha suscitato messaggi di cordoglio da parte di tifosi, ex compagni e società sportive.

Nella sua carriera, Protti ha conquistato il titolo di capocannoniere nei tre principali campionati professionistici italiani: Serie A, Serie B e Serie C. Ha superato quota 250 reti, diventando uno degli attaccanti più riconoscibili della sua generazione. Con la maglia del Bari ha lasciato un segno particolare, anche nella stagione 1995-1996, conclusa con il primato nella classifica marcatori della Serie A.

Bari e Livorno nel ricordo dell’attaccante

Il rapporto tra Igor Protti e le piazze di Bari e Livorno è rimasto saldo anche dopo la conclusione dell’attività agonistica. L’ex calciatore aveva continuato a partecipare a iniziative e incontri con i tifosi, mantenendo un legame diretto con le due città.

Lo scorso 24 settembre, in occasione del suo compleanno, alcuni ex giocatori del Bari gli avevano organizzato un pranzo. Tra i presenti figuravano Sandro Tovalieri, Simone Barone, Nicola Amoruso, Massimiliano Tangorra, Emiliano Bigica, Giuseppe Pedone, Alberto Fontana, Carmine Gautieri, Luigi Ricci, Michele Andrisani, Giuseppe Caggianelli, Vito Alberga e Mimmo Gresi. L’iniziativa era stata promossa anche da Alfonso Cacciapuoti, amico dell’ex attaccante.

Durante la malattia, Protti aveva scelto di comunicare con i tifosi attraverso i social. In una delle sue dichiarazioni aveva spiegato: “La malattia è in vantaggio 3-0 ma io voglio provarci lo stesso”.

Il messaggio finale e il cordoglio

Il saluto affidato alla famiglia è stato pubblicato sui social nelle ore successive alla morte. “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia meravigliosa famiglia che mi ha adorato, tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicine, tutti i tifosi delle squadre in cui ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.

Tra i messaggi è arrivato anche quello di Antonio Matarrese, ex presidente del Bari, della Figc e della Lega: “Igor l’ho vissuto poco ma so che persona stupenda era. I racconti di mio fratello Vincenzo erano da brividi. Sembravano padre e figlio, bellissimo. Un abbraccio alla famiglia e ai tantissimi tifosi che lo piangono come me”.

A Bari, nel quartiere Poggiofranco, alcuni amici ed ex compagni si sono ritrovati davanti al murale dedicato a Protti, insieme a Tovalieri e Tangorra. La città ha ricordato il calciatore attraverso messaggi, immagini e testimonianze legate alle sue stagioni in biancorosso.

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