Il tecnico del Bari analizza la sconfitta contro la Salernitana: decisivi le occasioni mancate, l’ingresso dei cambi granata e alcuni episodi nel finale. Ora l’obiettivo è archiviare subito il ko e ripartire.
La delusione è evidente nelle parole di Massimo Rastelli al termine della sfida persa dal Bari sul campo della Salernitana. I biancorossi hanno condotto la gara per oltre ottanta minuti, sfiorando più volte il raddoppio prima di subire la rimonta dei granata nel finale. Per il tecnico, la differenza è stata fatta dagli episodi e dalla capacità degli avversari di sfruttare al meglio le occasioni negli ultimi minuti.
Rastelli: «Abbiamo creato tanto, il secondo gol era alla nostra portata»
L’allenatore biancorosso parte dalla prestazione della squadra, rammaricandosi soprattutto per il risultato finale.
«Andare a casa con zero punti dopo una prestazione del genere fa male».
Secondo Rastelli, il Bari avrebbe meritato un esito diverso per quanto costruito durante l’incontro.
«Abbiamo creato tantissime occasioni e siamo andati più vicini noi al secondo gol. Poi i cambi della Salernitana hanno portato nuova linfa: sono entrati giocatori importanti».
Il tecnico individua proprio nella mancata concretizzazione delle occasioni create uno dei fattori determinanti della sconfitta.
Il momento decisivo e la spiegazione sui cambi
Tra gli episodi che hanno inciso sull’andamento della gara, Rastelli si sofferma anche sulla fase delle sostituzioni, avvenuta poco prima del pareggio della Salernitana.
«Darboe e Della Morte mi hanno chiesto entrambi di uscire. Avevo sostituito Maggiore con Colangiuli per avere un giocatore fresco, ma c’è stato un ritardo. Questa situazione ha inciso e dopo il pareggio la Salernitana ha preso coraggio».
L’allenatore ha poi elogiato la prestazione del portiere granata Galeotti, protagonista con diversi interventi decisivi.
«Abbiamo tirato bene, nello specchio, e il portiere ha compiuto interventi importanti. In altre occasioni il pallone non è entrato per centimetri».
«Ora bisogna ripartire»
Nel dopo gara Rastelli ha anche respinto le osservazioni relative al presunto cambio di assetto tattico nel finale, chiarendo che l’ingresso di Mané non aveva modificato l’impostazione della squadra.
«Non è cambiato assolutamente nulla. Con Mané cercavo un calciatore capace di far salire la squadra: abbiamo giocato anche così durante tutta la partita».
Infine il messaggio rivolto al gruppo è quello di lasciarsi alle spalle la delusione nel più breve tempo possibile.
«Dobbiamo prendercela con noi stessi. Ora dobbiamo essere bravi ad archiviare questa sconfitta».
Il Bari esce dall’Arechi senza punti ma con la consapevolezza di aver giocato a lungo alla pari contro una delle principali concorrenti del campionato. Toccherà ora a Massimo Rastelli trasformare l’amarezza per la rimonta subita in un’occasione di crescita in vista dei prossimi impegni.

