Dopo il playout perso contro il Südtirol, cresce la protesta della tifoseria biancorossa contro la famiglia De Laurentiis tra social, accuse alla società e tensione attorno alla proprietà.
La rabbia dei tifosi dopo Bari-Südtirol
La retrocessione del Bari in Serie C al termine del doppio confronto con il Südtirol ha acceso definitivamente la contestazione della piazza biancorossa. Dopo il pareggio del “Druso”, risultato che ha sancito la discesa di categoria dei pugliesi, migliaia di commenti hanno invaso social network e pagine dedicate al club.
Tra le frasi più condivise dai tifosi compaiono: “Avete distrutto il Bari”, “Questa città non merita tutto questo”, “Dal sogno Serie A all’incubo Serie C” e “Sette anni buttati via”. Molti sostenitori contestano soprattutto la gestione tecnica e sportiva della società negli ultimi campionati, ritenendo che il club abbia progressivamente perso ambizione e identità.
Altri commenti evidenziano il distacco tra squadra, proprietà e ambiente cittadino: “Mai vista una squadra così senza carattere”, “Non c’è stato alcun progetto” e “Bari merita rispetto”.
La tensione attorno alla proprietà
La contestazione nei confronti della famiglia De Laurentiis era già emersa nel corso della stagione, ma la retrocessione ha aggravato ulteriormente il clima. Sui social numerosi tifosi chiedono apertamente la cessione della società con messaggi come: “Vendete subito”, “Bari non è una succursale” e “La multiproprietà ha fallito”.
Nelle ultime settimane attorno al presidente Luigi De Laurentiis si sarebbe inoltre intensificato il livello di attenzione sul piano della sicurezza personale. In diversi contesti pubblici il numero uno biancorosso sarebbe stato accompagnato da personale di vigilanza e sicurezza privata, circostanza che ha alimentato ulteriori polemiche tra i tifosi.
Sui social alcuni sostenitori hanno criticato anche questo aspetto, sostenendo che “si spendono soldi per le scorte invece che per costruire una squadra competitiva”. Un tema che ha contribuito ad aumentare il malcontento in una fase già molto delicata per il club.
Pressione crescente anche dalle istituzioni
Alla protesta della tifoseria si sono aggiunte nelle ultime ore anche le prese di posizione istituzionali. L’ex sindaco Antonio Decaro ha invitato pubblicamente la famiglia De Laurentiis a procedere con la vendita del club, mentre l’attuale sindaco Vito Leccese ha chiesto un incontro urgente alla proprietà per avere chiarimenti sul futuro societario e sul progetto sportivo.
Nel frattempo il clima attorno al Bari resta estremamente teso. “Ridateci il nostro Bari”, “Questa città ha già sofferto troppo” e “Servono fatti concreti” sono alcuni dei messaggi che continuano a circolare tra i tifosi biancorossi dopo la retrocessione in Serie C.

