Il Bari presenta 3 nuovi innesti: Cocetta, Elia ed Esposito

Con lo sguardo verso l’esordio stagionale in coppa contro il Casarano, il Bari ha presentato 3 nuovi innesti: Cocetta, Elia ed Esposito, accompagnati dal DS Antonio Minadeo e dal DG Pierpaolo Marino. Di seguito le dichiarazioni complete.

Marino: “Grazie a voi che siete venuti qui nonostante il caldo. Abbiamo voluto schedulare le presentazioni in base ai ruoli, prima gli attaccanti e dopo i difensori. Sono tutti ragazzi e tutti con opzione per essere riconfermati nella prossima stagione, qualora il campo dovesse darmi e dargli ragione. Poi c’è anche Antonio Minadeo, dirigente di valore, venuto qui per essere il mio braccio destro, ma anche per insegnarmi cose nuove. Una pedina preziosissima per il progetto che vogliamo realizzare.”

Minadeo: “Buonasera a tutti. Grazie a tutti i presenti. Sono una persona di poche parole, e sono onorato delle parole di Marino. Per noi “giovani” di questo mestiere un’investitura del genere è molto importante.”

Domanda per Cocetta: ha già lavorato con Marino, si aspettava di ritrovare così presto Marino?

“Quando mi ha chiamato due settimane fa ho avuto una bella sensazione, perché quando ti chiama un direttore così importante ti fa una certa impressione.”

Per Minadeo: c’è una caratteristica che non deve mancare per vincere questo campionato?

“Non servono scienziati o risposte difficili: tanta corsa e tanto agonismo, insieme alla qualità.”

Come si descrivono i nuovi acquisti a livello tattico e tecnico?

Elia: “Sono molto fisico, anche se devo imparare a modularla. Metto a disposizione la mia disponibilità, son pronto a dare tutto per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non ho preferenze di ruolo, so giocare sia a 3 che a 4. “

Cocetta: “Mi reputo un difensore moderno, bravo a costruire.”

Esposito: “Io sono un giocatore offensivo, che sa giocare su tutto il fronte, anche se prediligo la fascia sinistra.”

Per Esposito: cosa ci dice sulla chiamata del Bari e sul girone C?

“Avevo tutto fatto con il Cagliari, poi Marino ha chiamato il mio procuratore e le cose sono cambiate prima che io me ne accorgessi. Il girone è difficile e c’è da lottare. “

Per Marino: un commento sulle dichiarazioni rilasciate alla domenica sportiva.

“Le cose che ho detto venivano dal cuore. Io speravo di poter avere quello spazio per parlare del Bari, e non del Napoli. In quelle sedi i concetti vanno espressi in breve tempo, quindi ho voluto essere diretto. Ho una storia particolare, e nel corso delle prossime conferenze avrete modo di scoprirla. Dove sono stato ho lasciato sempre un bel ricordo, e sono stato anche fortunato. Ora questa fortuna voglio regalarla al Bari. “

Per Esposito: il paragone su Lavezzi e il suo rapporto con la pressione.

“Sono molto giovane ma anche carico di personalità. Non c’è nessuna pressione. Il mio idolo è Kvara, ma anche “El Pocho” mi piace molto.”

Per Elia: il retroscena su come ha vissuto, da salentino, la chiamata del Bari.

“Innanzitutto per me essere qui è un grande onore. Appena ho ricevuto la chiamata non ho esitato due volte a dire di si, sposando un progetto pluriennale che guarda sul lungo. Chi mi sta vicino mi ha lasciato libero di scegliere, porterò un po di Lecce anche qui a Bari.”

Marino: “Devo aggiungere che la Fiorentina non voleva girarcelo in prestito, aveva già l’accordo con il Ravenna. Devo ringraziare anche Stefano Mauri, un mio uomo.”

Per Cocetta: da un po’ di tempo a Bari non si vedevano contratti pluriennali, cosa senti a sapere che rappresenterai questa città per 5 anni?

“Devo ringraziare il direttore, che mi ha proposto questo perché crede in me. So che è un contratto importante, cercherò di onorarlo.”

Domanda secca: perchè siete qui a bari?

Esposito: “Grande stimolo, grande piazza. Ai tifosi voglio dire che non vedo l’ora di esordire, giocare a Bari non è per tutti.”

Cocetta: “Bari non è da tutti, Bari è da Serie A. Quando ci alleniamo vedo livelli molto alti, paragonabili a quelli che vedevo ad Udine. “

Un pensiero di tutti e 3 sul dibattito tattica contro tecnica.

Esposito: “Per me questo conta poco, però cerco di abbinare entrambe le cose.”

Cocetta: “La lega Pro è un campionato “ignorante”, passatemi il termine, ma in giro c’è anche tanta tecnica. Abbiamo anche un bel gruppo, quindi non ho grandi dubbi. “

Elia: “Per me la tecnica serve, ma vince chi ha più fame. Poi, per me, anche i duelli sono tecnica, quindi le due cose si incrociano.”

Domanda per Cocetta ed Elia: avete un modello a cui vi ispirate?

Cocetta: “Da ragazzino il mio idolo era Sergio Ramos, per la sua grande cattiveria agonistica, spero di poter seguire, almeno in parte, le sue orme.”

Elia: “Il mio idolo era Nesta, per me uno dei più forti di sempre. Uno da cui prendo invece molto spunto sulla marcatura è Bremer.”

Per Marino: quali sono gli obiettivi sui quali si basano le strategie di costruzione della rosa?

“Qui dobbiamo per forza vincere, quindi gli obiettivi a lungo termine passano in secondo piano. Il nostro obiettivo rimane comunque essere sempre competitivi, e i giocatori giovani vanno in questa direzione. In passato ho portato giocatori dalla Serie C alla Champions League, cosa che, almeno in parte spero di replicare anche qui. Non pretendo che la gente ci dia una mano, so quello che provano i tifosi. Un domani, quando so che servirà, chiederò umilmente una mano anche al tifo. fino ad allora, sta a questi ragazzi provare a riconquistarli. “

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