In vista della trasferta con la Reggiana, Fabio Caserta ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni complete.
Sul momento che sta vivendo la sua squadra
«Non sono stati giorni facili. Il rapporto con i ragazzi vale di più di una vittoria, questo mi importa davvero. Abbiamo staccato un po’, ma contro il Padova è stata una vittoria fondamentale. La sosta è servita per recuperare qualcuno dal punto di vista fisico. Reggiana squadra difficile da affrontare».
Su Nikolaou e le possibili scelte di reparto, guardando all’avversario, e a che punto è il Bari?
«Nikolaou ha ripreso ad allenarsi con i compagni, anche se solo da qualche giorno; è da valutare ma siamo ottimisti. Secondo me non è importante la difesa a 3 o a 4, ma come la interpretiamo. Nel calcio di oggi non puoi permettere tanti giocatori sopra la linea della palla. Le decisioni le faccio sempre il giorno della partita. Se subiamo tanti gol non è colpa della difesa, ma di tutta la squadra. Per concedere meno dobbiamo tenere la palla lontana dalla nostra area, un lavoro che parte dagli attaccanti. Quando cambi tanto serve tempo, l’impatto con il campionato è stato durissimo. La forma migliore per qualsiasi squadra credo si veda nei mesi di Febbraio-Marzo. Abbiamo lavorato su di noi, senza preoccuparci degli avversari».
Come sta Verreth? Come ha lavorato questa squadra per affrontare partite “sporche”?
«Verreth ha avuto qualche problemino fisico ad inizio settimana, è da valutare a fine allenamento. “Sporcarsi” non è nelle nostre caratteristiche. Dobbiamo giocare sulle seconde palle solo quando siamo costretti. Il centrocampo sta avendo delle difficoltà dettate dalla condizione, il reparto è quello che decide le partite, ma noi abbiamo le qualità per fare bene».
Si aspetta qualcosa in più dal punto di vista caratteriale?
«Il carattere, la personalità e l’atteggiamento valgono più del sistema di gioco».
Sugli esterni ancora a secco di gol
«Dobbiamo fare di più, i miei esterni devono essere bravi a puntare l’uomo e calciare in porta, cosa che ci è mancata. Dobbiamo ritrovare la leggerezza mentale, ripartendo dalla vittoria con il Padova, anche se ci è mancata la prestazione».
Sulle scelte tattiche “conservative” o “propositive”
«Non credo in questi dogmi, ritengo che ci si possa difendere benissimo attaccando e riaggredendo una volta persa palla, sempre nella metà campo avversaria, e se lo facciamo bene ne raccoglieremo i frutti. Ovviamente non si può fare per 90 minuti, perché ci sono partite dentro la partita, serve crescere anche dal punto di vista fisico per poterlo mettere in pratica. Aspettare l’avversario non è nelle nostre caratteristiche, e di questo sono convinto».
Come sta Partipilo?
«Anthony è arrivato fuori condizione, probabilmente ho sbagliato ad impiegarlo dall’inizio quando ancora non era pronto. Quando sei fuori soffri, specialmente se giochi per la squadra della tua città».
Sull’avversario
«Squadra di categoria, si difende bene ed è brava a ripartire con i giocatori offensivi, tecnici e di gamba».
Su Gytkjaer
«Ha avuto un problemino fisico che gli ha fatto saltare un mese di lavoro, preparazione compresa. Non è facile reinserirsi poi, anche se vedo determinazione da parte sua. Per vedere bene in campo qualsiasi giocatore, serve che si alleni con la squadra in settimana. Da lui ci aspettiamo tanto».
Come si stanno allenando i vari centrocampisti “di contenimento”?
«Braunoder ha sempre giocato, è in condizione. Darboe un po’ meno, essendo arrivato gli ultimi giorni di mercato. Verreth invece è un giocatore imprescindibile per questa squadra. In mezzo al campo vedo tanta crescita, nonostante non sia ancora venuta fuori durante le partite. Dobbiamo concentrarci sull’accompagnare di più e prendere meno gol, da lì possiamo trovare i risultati che ci mancano».

