Il pareggio con lo Spezia non basta a rasserenare l’ambiente biancorosso: il Bari riflette sul futuro di Fabio Caserta dopo un avvio di stagione deludente.
Riflessioni in corso sul futuro di Fabio Caserta
Il futuro di Fabio Caserta sulla panchina del Bari resta in bilico. Nonostante i tredici punti raccolti finora in campionato, la squadra continua a mostrare limiti strutturali e poca sintonia con il proprio tecnico. Il pareggio ottenuto a La Spezia, che ha portato a sette i punti conquistati nelle ultime tre gare, non ha dissipato i dubbi della società. Le prestazioni restano altalenanti e prive di segnali di crescita, costringendo il club a una riflessione approfondita in vista della prossima sosta.
Il club valuta possibili interventi sul mercato
La dirigenza biancorossa starebbe valutando interventi significativi già in vista del mercato di gennaio. L’obiettivo non sarebbe solo la “riparazione” della rosa, ma un intervento più profondo per ridare equilibrio e identità a un gruppo apparso fragile. Le prossime ore potrebbero risultare decisive: nuovi confronti interni chiariranno se la società intenda confermare Caserta o aprire un nuovo ciclo tecnico.
Le parole di Caserta dopo il pareggio di La Spezia
«Il secondo tempo è stato deludente», ha commentato Fabio Caserta al termine della gara. «Non possiamo permetterci rischi del genere con un uomo in più: abbiamo corso pericoli inimmaginabili e costruito senza lucidità. Eppure il primo tempo era stato di livello: eravamo passati in vantaggio e subito il pari nell’unica chance concessa allo Spezia. Sono partito con un trequartista e due attaccanti e poi ho forzato i cambi per far capire alla squadra che dobbiamo cercare la vittoria e giocare di più. Ma non ho avuto quanto mi aspettavo. Mi tengo stretto il punto su un campo difficile. Ma ribadisco: l’atteggiamento della ripresa non mi va giù».
Il tecnico calabrese ha poi aggiunto: «L’inferiorità numerica e il sistema di gioco sono relativi. La verità è che inspiegabilmente ci sono saltati gli equilibri. Non siamo stati fluidi, abbiamo sbagliato scelte e letture. Dobbiamo lavorare molto. Siamo involuti? Forse sì. Vorrei vedere una squadra più creativa e sbarazzina, ma ancora non ci siamo».

