In casa Bari cresce la consapevolezza che senza un intervento profondo sul mercato invernale il rischio retrocessione diventa concreto: tutti i reparti sotto osservazione.


Bari e mercato: la parola chiave è rivoluzione

In casa Bari il tema è ormai chiaro: senza un’operazione radicale sul mercato, la stagione rischia di prendere una piega irreversibile. A differenza dell’estate scorsa, quando fu l’area tecnica a scegliere un ricambio profondo dopo il fallimento dell’obiettivo playoff con Moreno Longo, oggi l’intervento appare una necessità. Le valutazioni riguardano non solo il rendimento tecnico, ma anche l’aspetto caratteriale. L’indicazione è quella di puntare su giocatori abituati alla categoria, capaci di reggere la pressione e di dare solidità a un gruppo considerato fragile.


Difesa e centrocampo: le maggiori criticità

Il reparto difensivo è quello che ha mostrato fin da subito i limiti più evidenti. Il mercato estivo non ha fornito risposte adeguate: Meroni e Nikolaou non hanno convinto, mentre Kassama e Burgio sono apparsi acerbi. Vicari, dopo una stagione complicata, non è riuscito a ritrovare continuità. In controtendenza Cerofolini, ritenuto un innesto riuscito. Fondamentale si è rivelata la permanenza di Pucino, oggi punto fermo e capitano, adattato anche al centro della difesa a tre.
Non migliori le valutazioni sul centrocampo, dove sono mancate sostanza e personalità. Verreth, Braunoder e Maggiore non hanno inciso, mentre Darboe è stato frenato da problemi fisici. Pagano ha alternato buone giocate a lunghe pause, Castrovilli dopo un avvio incoraggiante ha rallentato, pur mostrando qualità superiori alla categoria. Bellomo ha faticato a emergere nonostante l’attaccamento alla maglia.


Attacco e scenari societari: gennaio decisivo

Il rendimento offensivo, inizialmente sostenuto dai gol di Moncini, Gytkjaer e Cerri, si è progressivamente spento. Dopo la squalifica di Sibilli, la fase creativa si è ridotta sensibilmente. Partipilo non ha ritrovato la continuità mostrata in passato, mentre Antonucci potrebbe rientrare allo Spezia con la risoluzione del prestito. Rao resta una risorsa interessante ma non può caricarsi il peso dell’attacco.
Il quadro complessivo porta a una stima chiara: servirebbero sei o sette nuovi titolari, accompagnati da altrettante uscite. Un gennaio intenso attende il club, con Luigi De Laurentiis descritto come deluso e preoccupato. La dirigenza valuta ogni scenario, senza escludere possibili novità anche nell’area tecnica.

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