Il Bari affronta l’Avellino nell’ultima gara dell’anno, tra bilanci negativi, posizioni in bilico e valutazioni decisive in vista del mercato invernale.


Bari, Avellino e un 2025 da archiviare

L’ultima partita del 2025 rappresenta un passaggio delicato per il Bari, atteso sabato sera al San Nicola dalla sfida contro l’Avellino. I biancorossi chiuderanno l’anno sportivo sul campo dopo una stagione finora segnata da numeri poco confortanti: sette vittorie complessive in 35 partite di campionato. Un rendimento che ha inciso sulle valutazioni interne e che rende la gara un crocevia importante prima dell’apertura del mercato invernale.

All’interno del gruppo squadra sono diverse le posizioni sotto osservazione. Tra i calciatori considerati titolari a inizio stagione figurano Francesco Vicari, Nikolaou e Anthony Partipilo, mentre tra le alternative di spessore rientrano Mirko Antonucci e Alberto Cerri. Per alcuni di loro, la sfida contro l’Avellino potrebbe rappresentare l’ultima apparizione in maglia biancorossa.


Valutazioni tecniche e rosa in discussione

Le riflessioni non si limitano ai nomi principali. Kassama non ha convinto nelle occasioni avute, mentre Burgio, impiegato contro il Catanzaro, e Gastón Pereiro non hanno inciso nel corso dell’anno solare. Anche Christian Gytkjaer ha finora offerto un contributo inferiore alle aspettative generate dal suo curriculum. A centrocampo, inoltre, emerge la necessità di aumentare intensità e fisicità, superando le soluzioni adottate finora.

In vista della gara di sabato, una nota positiva arriva da Gaetano Castrovilli, rientrato in gruppo all’inizio della settimana dopo due turni di assenza. Il centrocampista dovrebbe tornare a disposizione per la sfida con l’Avellino, offrendo un’opzione in più allo staff tecnico.


Bari, anche Vivarini sotto osservazione

Le valutazioni coinvolgono anche l’allenatore Vincenzo Vivarini, subentrato nella fase finale della gestione Caserta. Nonostante un contesto complesso, il cambio di guida tecnica non ha prodotto l’atteso miglioramento: tre punti raccolti in cinque partite, con un reparto offensivo poco produttivo e una difesa che non ha registrato progressi significativi.

Il Bari si presenta alla sfida con l’Avellino occupando una posizione di classifica delicata, a ridosso della zona play-out. La partita di sabato sera assume quindi un peso specifico rilevante, prima di un mese di gennaio che sarà dedicato alle operazioni di mercato e a possibili correttivi strutturali.

errore: Content is protected !!