Si è conclusa lunedì sera la sessione di calciomercato invernale, fondamentale per il Bari, nel tentativo di mantenere la categoria. Tra partenze, arrivi e stravolgimenti, cerchiamo insieme di fare il punto.
Le prime due settimane
Prima del grande scossone, arrivano dal mercato Cistana dallo Spezia, Stabile e De Pieri dall’Inter, che avevano indossato la casacca della Juve Stabia nella prima metà di stagione. Subito titolare il primo, faticano ad inserirsi gli altri due. Visti i deludenti risultati del campo e delle ultime tre campagne acquisti, a metà del mercato si è optato per l’ennesima rivoluzione in casa Bari. Via l’allenatore Vincenzo Vivarini e sopratutto via il DS Giuseppe Magalini, con la guida dell’area tecnica adesso completamente in mano all’ex capitano Valerio Di Cesare. Ritorno anche in panchina, visto che si opta per Moreno Longo, che già aveva allenato i biancorossi nella scorsa stagione. La direzione scelta è quella di profili pronti subito e con il “fuoco dentro” per poter risollevare un ambiente in grandissima difficoltà.
Il calciomercato in uscita del Bari
Altro obiettivo della nuova area tecnica quello di “ripulire” lo spogliatoio, allontanando tutti quelli che nei primi 6 mesi di stagione non hanno impattato. E allora via il capitano Vicari, oltre a Mavraj, Cerri, Antonucci, Pereiro, Kassama, Meroni, Castrovilli e Colangiuli. Sono ben 9 gli addii di questo mercato di riparazione, al netto di Partipilo e Maggiore, in uscita ma per i quali non si è riuscito a trovare una sistemazione. Il segnale del duo Longo-Di Cesare è chiaro: chi non se la sente, è libero di andare via.
Gli altri acquisti
Il reparto arretrato era quello nel quale bisognava maggiormente intervenire, ecco quindi Odenthal e Mantovani (oltre al già citato Stabile). Esplicita richiesta di Longo quella di acquistare almeno 6 calciatori considerabili come titolari, per una squadra che si prepara a cambiare radicalmente modo di giocare, cercando di aggredire l’avversario e giocare sopratutto sull’intensità. Movimenti anche a centrocampo, dove arrivano Esteves, Artioli, Cavuoti e Traore. Per quanto riguarda il parco attaccanti, i nomi nuovi sono Çuni e Piscopo, oltre appunto a De Pieri.
Il bilancio
In totale, sono ben 11 gli acquisti, a dimostrazione di come anche in questa sessione di mercato si sia optato per una rivoluzione, nella non esplicita ammissione di colpe per aver allestito in estate una squadra che si è dimostrata non all’altezza della Serie B. Considerando le esperienze passate, è inutile esprimere giudizi in questo momento, con l’auspicio che sia il campo a farlo, conquistando la salvezza, che è il minimo sindacale per una piazza come quella di Bari. La più grande difficoltà, a nostro avviso, sarà quella di riuscire ad integrare immediatamente i nuovi innesti, come auspicato anche dal tecnico Longo in conferenza stampa.

